Longino & Cardenal, nuovi prodotti grazie a Don Gambero - V&A
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AperturaImprese Dom 11 febbraio 2024

Longino & Cardenal lancia nuovi prodotti grazie all'impianto di Don Gambero

La società specializzata in cibi rari e quotata sull'Egm vuole ampliare la gamma di prodotti. Bene le controllate estere. Longino & Cardenal lancia nuovi prodotti grazie all'impianto di Don Gambero Riccardo Uleri ad Longino&Cardenal
Mikol Belluzzi
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Mikol Belluzzi

Attenzione alla sostenibilità e, grazie a un nuovo impianto produttivo, tanti prodotti in arrivo. Si può sintetizzare così il 2024 di Longino & Cardenal, azienda di riferimento per la selezione e distribuzione di alimenti dedicati alla ristorazione di qualità quotata sull’Egm, che nei giorni scorsi ha tenuto la sua convention. “Sono da sempre convinto che qualità e sostenibilità siano due elementi che non possono vivere l’uno separato dall’altro. Solo un animale trattato con cura, alimentato in modo sano, libero di muoversi potrà poi offrire un prodotto buono, che sia la sua carne o un qualsiasi prodotto derivato” sottolinea Riccardo Uleri, amministratore delegato di Longino & Cardenal, che solo in Italia ha 4.500 clienti e serve l’80% dei ristoranti stellati tricolori. “È dal rispetto dell’ambiente e degli animali che si deve partire per ottenere le materie prime che definiamo rare e preziose, perché sostenibilità fa rima con qualità. È mettendo in luce questo indiscutibile principio che vogliamo ripartire quest’anno, per dare valore all’esperienza della cucina e della degustazione”.

Com’è andato il 2023 e cosa vi aspettate per quest’anno?

“Il 2023 appena concluso è stato un anno molto positivo perché siamo cresciuti – anche se non come mi aspettavo – e ci consente di guardare con fiducia al futuro. Nel 2023 oltre ad aver confermato il nostro trend di sviluppo abbiamo continuato a investire nella struttura organizzativa e nell’offerta di prodotti sempre più ricercati. Siamo fiduciosi che l’anno in corso possa proseguire in maniera  positiva, confortati anche dalle buone performance e dalle crescite che le filiali estere stanno  registrando”.

Come vanno le vostre filiali estere?

“Le consociate estere sono ripartite di slancio nel 2023. Dubai è andata molto bene, mentre Hong Kong che è nata a gennaio 2023 ha registrato margini in aumento. Anche New York sta crescendo bene: c’è un potenziale enorme perché i ristoranti americani comprano tanto, ma anche i costi sono molto elevati. Per questo motivo il break even è più alto. L’obiettivo resta quello di vendere i nostri prodotti ad altri esportatori per espanderci anche nei paesi dove non siamo presenti con una branch”.

E sull’online possiamo fare un primo bilancio?

“L’online sta andando bene, non abbiamo sofferto il calo del post Covid dato che siamo nati durante la pandemia. Si tratta di un canale interessante nel medio periodo, ma vogliamo che sia anche sostenibile, senza abbassare i prezzi, gli diamo il tempo per crescere perché riteniamo di avere un prodotto unico”.

Avete lanciato dei prodotti a marchio Don Gambero. E’ un vostro brand?

“Don Gambero è controllato al 76% da noi e ci stiamo puntando tantissimo perché grazie allo stabilimento inaugurato nel giugno scorso abbiamo lanciato nuovi prodotti preparati e continueremo ad ampliare la gamma nel 2024. Questo perché, conoscendo il mercato dell’alta ristorazione da 35 anni, applichiamo la nostra esperienza alla produzione di Don Gambero. Un percorso di crescita che ci consentirà di avviare un peschereccio a Mazara Del Vallo perché saremo in grando di comprare tutto il suo pescato e di praticare prezzi più abbordabili ai nostri clienti”.

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