Meeting di Rimini, allarme sui bilanci e sui servizi ai cittadini
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AperturaGoverno Mer 23 agosto 2023

Meeting di Rimini, allarme sui bilanci dei comuni e sui servizi ai cittadini

Per il numero uno dell'Associazione nazionale comuni italiani, Decaro, all'appello mancano 13 miliardi. Focus Pnrr Meeting di Rimini, allarme sui bilanci dei comuni e sui servizi ai cittadini ANTONIO DECARO
Fiorina Capozzi
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Fiorina Capozzi

Giornalista di economia e finanza con esperienza internazionale e autrice di "Vincent Bolloré, il nuovo re dei media europei" (2015) e "Telecommedia a banda larga" (2020). Riconosciuta da Reporters without borders per il suo lavoro sui media europei.

All’appello mancano 13 miliardi. E’ la denuncia del numero uno dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), Antonio Decaro. Dal meeting di Rimini arriva l’allarme suilla situazione finanziaria degli enti locali, in prima linea per offrire servizi ai cittadini. “Dal governo stiamo aspettando delle risposte sul perché sono stati spostati 13 miliardi di euro su 16 del Repower: quei 13 miliardi sono di competenza dei Comuni, forse l’unico comparto dello Stato in linea con la tempistica, visto che abbiamo già fatto 55.000 gare, impegnando il 52% delle risorse assegnate” ha spiegato Decaro. “Se la scelta del Governo passerà il vaglio della Commissione Europea e quelle somme saranno spostate – avverte Decaro – chiediamo al Governo di trovare contestualmente risorse sostitutive, perché non si possono lasciare i Comuni con gare aperte e cantieri aperti”, ha sottolineato il presidente dei sindaci.

Il Pnrr è una grande opportunità per il trasporto rapido

“Oggi abbiamo una grande occasione: 3,6 miliardi per il trasporto rapido di massa, parliamo di 231 chilometri tra Brt, metropolitane, tramvie, filovie”ha precisato. “La Regione Puglia cresce. Ha un trend di crescita molto alto in questi anni grazie allo sviluppo delle infrastrutture. Non sarebbero nate aziende importanti, penso alle aziende di pasta e farine, se non avessimo avuto un porto con linee merci dove possono arrivare navi dalla Turchia” ha spiegato. “Il sistema delle infrastrutture e interconnessioni – ha evidenziato Decaro – portano a una crescita economica e sociale dei nostri territori. Bari non sarebbe mai diventata una città turistica senza un porto con 5mila crocieristi al giorno, senza un aeroporto con voli internazionali e low cost”.

Sul tema della spesa gli enti locali sono stati affidabili

Per il numero uno dell’Anci, i cominu sono sono dimostrati “affidabili” visto che “ad oggi siamo il comparto dello Stato più avanti, rispetto ad alcuni ministeri che invece non hanno ancora iniziato le progettazioni” con i fondi Pnrr. Decaro ha poi evidenziato che “oltre 55mila gare” fatte dai Comuni sono già partite, “il 52% di tutte le risorse del Pnrr”. Si tratta del resto di una questione essenziale per garatire il rilancio del territorio.  “Il Pnrr serve a recuperare dei gap, in particolare i gap dal punto di vista territoriale. Noi stiamo facendo la nostra parte anche se abbiamo perso il personale negli anni, negli ultimi 15 anni abbiamo perso un terzo del personale” ha aggiunto. 

Le risorse sono poche

Al momento il piatto piange. E la prospettiva del ritorno a regime del Patto di Stabilità nel 2024 non promette nulla di buono. Intanto i Comuni stanno tentando di recupoerare le tasse dovute dai cittadini. Se tutto andrà come previsto, sullo stralcio delle cartelle da mille euro saranno le amministrazioni locali a decidere in funzione della situazione di bilancio. Ognuno farà quindi come ritiene. A patto di mantenere i conti in ordine. Anche perchè sullo sfondo resta il rischio per gli amministratori di incorrere nella responsabilità per danno erariale. 

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