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AperturaAuto Lun 26 febbraio 2024

Nel 2023 vendute 5 milioni di auto usate: l'86,5% diesel e benzina. Flop elettrico

Compravendite aumentate dell'8,6%. Auto a spina quasi invendibili: passato di mano lo 0,5% del totale e tra privati solo 250 vetture. Nel 2023 vendute 5 milioni di auto usate: l'86,5% diesel e benzina. Flop elettrico
Maurizio Cattaneo
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Maurizio Cattaneo

Anche nel 2023 il diesel conferma la prima posizione tra le motorizzazioni preferite dagli automobilisti nel mercato dell’usato. Lo rivela l’ Unrae (associazione delle case automobilistiche) che sottolinea come su oltre 5 milioni di passaggi di proprietà, per la precisione 5.009.362, il 47,5% (praticamente una su due) ha riguardato appunto le diesel.

Spaventoso e drammatico il dato delle elettriche che si fermano allo 0,5% del totale: in sostanza in dodici mesi sono passate di mano appena 2.500 Bev. Considerando però che il mercato del privati è solo il 10% del totale (il resto riguarda leasing e società di noleggio) ne consegue che solo 250 italiani che in un recente passato hanno comprato un’auto elettrica sono poi  riusciti a rivenderla nei passati dodici mesi.

Al secondo posto tra le motorizzazioni più richieste ci sono le vetture con motore a benzina ( 39%)  mentre le ibride occupano la terza posizione con il 5,4%, segue il Gpl (al 4,5%), il metano (2,4%) mentre, come detto le auto elettriche pure restano inchiodate allo 0,5%. In sostanza l’86,5% delle compravendite di auto usate ha riguardato modelli con motore endotermico (quello che l’Ue ha deciso di cancellare dal 2035).

Un dato in crescita

Il mercato delle auto usate si chiude in crescita dell’8,6%  sul  2022, ma in calo del 10,7% sul 2019 (periodo pre Covid).  Dato positivo per quanto riguarda il  mese di dicembre in cui si registra la tredicesima crescita consecutiva. Ma come per il nuovo, l’ ultimo mese dell’anno ha visto un deciso rallentamento della corsa con un risicato  +0,6%.  Altro dato sottolineato dall’Unrae è il ridimensionamento della quota di scambi tra privati e aziende che chiude l’anno al 56,9% di tutti i passaggi di proprietà (57,7% nel 2022). In recupero al 38,9% quelli da operatore a cliente finale. In crescita quelli provenienti da chilometri zero (3% dal 2,7% del 2022), sostanzialmente stabili quelli dal noleggio (1,1% complessivo dall’1,2% del 2022).

In Lombardia record di scambi

A livello geografico, nel 2023 si é confermata la leadership della Lombardia con il 15,5% dei trasferimenti (+0,2 punti), seguita dal Lazio al 9,9% di quota (-0,3 punti), e dalla Campania, stabile al 9,1%. Infine, per quanto riguarda l’anzianità delle auto oggetto di compravendita, nel 2023 il 50,4% delle operazioni ha riguardato auto con più di 10 anni (51,4% nel 2022), per il 15,7% auto tra 6 e 10 anni (14,9% nel 2022), per il 12,5% auto tra 4 e 6 anni (12% nel 2022), per l’11,7% auto tra 2 e 4 anni (12% nel 2022), per il 3,8% auto di 1-2 anni (3,7%) e per il 5,9% auto con meno di un anno.

Il flop delle elettriche

A fronte di milioni di passaggi di proprietà, quelli delle auto “a spina” sono state, come detto, solo 2.500 (250 tra privati). Ma quali le ragioni di questa debacle? La ragione principale è il deprezzamento delle vetture elettriche. In seguito alla  battaglia dei prezzi inaugurata da Elon Musk con il taglio dei listini,  un’auto elettrica che sino a 3 anni fa costava 50mila euro, oggi di trova in concessionario a 10 mila euro di meno.

Paradossalmente un’auto nuova costa meno di un usato di due anni. Inoltre le riparazioni  di una vettura elettrica costano il 30% in più di una endotermica, per non parlare della sostituzione delle batterie che può arrivare a costare attorno ai 20 mila euro. In questa situazione le vetture elettriche usate, e dunque non garantite al 100%, vengono avvicinate con prudenza e sospetto.

Un buon 2023 anche per il camion nuovi

Nelle stesse ore in cui l’Unrae ha diffuso i dati sulla compravendita di auto usate, sono arrivati anche i numeri delle vendite di veicoli commerciati nuovi. Ebbene nel 2023 il mercato dei veicoli commerciali leggeri si è attestato a 1.872mila unità, registrando una crescita del 15,6% rispetto al 2022.

In tutti i maggiori mercati europei si registrano aumenti: +8,9% in Francia, +12,1% in Germania, +21% nel Regno Unito e, a seguire, la Spagna con una crescita del 22%. L’Italia ha il dato migliore con una crescita del  22,7%. Cresce anche la vendita di autocarri medi e pesanti (+ 16,3%) e degli autobus (+ 21,6%). Anche in questo caso la parte del leone la fanno i motori endotermici.

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