Auto, italiani divisi tra vecchi e nuovi incentivi
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ApprofondimentiAuto Mer 07 febbraio 2024

Italiani divisi tra vecchi e nuovi incentivi. Con una costante: no alle auto elettriche

Il bonus 2024 in un caso è meno conveniente di quello dell'anno precedente. Bruciato in pochi giorni il fondo per ibride e endotermiche. Ignorati gli sconti per le vetture a spina Italiani divisi tra vecchi e nuovi incentivi. Con una costante: no alle auto elettriche COLONNINE PER LA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE, Colonnine per la ricarica di auto elettriche
Maurizio Cattaneo
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Maurizio Cattaneo

L’ultimo regalo a Stellantis, ovvero una montagna di incentivi per l’acquisto di veicoli a spina,  non ha fatto i conti con gli automobilisti italiani che l’elettrico lo vedono come il fumo negli occhi. Come negli scorsi due anni, infatti, i bonus per diesel e benzina sono esauriti in pochi giorni, mentre quelli per il green giacciono ancora tutti nelle casse dello Stato.

Elettrico? No grazie

Ma vediamo in dettaglio: sono durati meno di due settimane i 120 milioni euro di incentivi destinati all’acquisto di auto nuove termiche e ibride. La piattaforma, messa online il 23 gennaio 2024, ha visto esaurirsi rapidamente i fondi destinati alle vetture rientranti nella fascia di emissioni 61-135 g/km, per semplicità la maggior parte delle auto mild hybrid, full hybrid e con motorizzazione tradizionale diesel o benzina meno inquinanti.

Restano invece quasi totalmente disponibili le somme stanziate per le altre due fasce di emissioni. Dei 194,75 milioni di euro riservati all’acquisto da parte di privati di auto con emissioni comprese tra 0 a 20 g/km di CO2 (ovvero le elettriche) sono ancora nelle casse del ministero quasi 187 milioni. Le ibride plug-in, nella fascia 21-60 g/km, hanno ancora un fondo di poco meno di 230 milioni di euro, sui 232,75 milioni riservati ai privati.

L’attesa tra vecchi e nuovi incentivi

I fondi si erano praticamente dimezzati il giorno stesso in cui la piattaforma era tornata on line. Nei giorni successivi c’è invece stato un rallentamento delle richieste, probabilmente per l’attesa di comunicazioni ufficiali da parte del governo. Quando poi, pochi giorni fa, è uscito il nuovo prospetto di incentivi, c’è stato uun rinnovato boom di richieste, anche perché si è scoperto che almeno in un caso l’incentivo sarebbe stato minore rispetto al bonus precedente.

In sostanza, con i primi incentivi ichi avesse acquistato un’auto con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km di CO2, rottamando allo stesso tempo un veicolo da Euro 0 a Euro 4, avrebbe ricevuto uno sconto di 2.000 euro. Viceversa con l’Ecobonus 2024 rottamando un’auto Euro 4 si avranno solo 1.500 euro di incentivo.

A chi rottama un’Euro 3 non cambia nulla in quanto l’incentivo resta di 2.000 euro. Con i nuovi incentivi guadagneranno invece i proprietari delle auto più vecchie, da Euro 0 a Euro 2, che rottamandole otterranno un bonus da 3.000 euro.

 

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