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AutoPrimo piano Mar 02 aprile 2024

Crisi del Mar Rosso, Anfia: solo il 16% delle imprese automotive non ha subito ritardi

Ricerca dell'associazione italiana del comparto: le difficoltà maggiori nel reperimento delle materie prime Crisi del Mar Rosso, Anfia: solo il 16% delle imprese automotive non ha subito ritardi
Redazione Verità&Affari
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Solo il 16% delle imprese italiane del settore automotive ritiene che la Crisi nel Mar Rosso non impatti il proprio business. I principali impatti registrati riguardano le tempistiche nella consegna, che risultano maggiori rispetto al normale, mentre il principale segmento di prodotti di cui gli intervistati riscontrano maggiori difficoltà nel reperimento sono le materie prime. È quanto emerge dal Focus “La crisi del Mar Rosso” relativo ai risultati della survey – i rispondenti costituiscono un campione di circa 70 aziende, prevalentemente componentisti – condotta da Anfia per valutare le implicazioni della crisi del Mar Rosso sulle dinamiche del trasporto marittimo e per capire se e come le potenziali interruzioni della supply chain influenzeranno il settore automobilistico in Italia e in Europa.

La rotta del Capo di Buona Speranza

L’associazione ha ricordato che circa il 30% del trasporto mondiale di container passa attraverso il Mar Rosso, una rotta chiave per petroliere e gas, così come per il trasporto di rinfuse. Gli attacchi dei ribelli Houthi alle navi portacontainer hanno spinto le compagnie di navigazione a trovare nuove rotte, reindirizzando verso il Capo di Buona Speranza oltre 200 miliardi di dollari di flussi commerciali dalle ultime settimane del 2023.

Le nuove rotte stanno ritardando le consegne e contestualmente aumentando i costi di spedizione, con una forte esposizione ad una nuova interruzione nel commercio globale.

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