327 visite 56 secondi 0 commenti

Che buco in Fca Italia! A Melfi quasi 5mila esuberi e Tavares chiede altri aiuti allo Stato

In Auto, Primo piano
7 Luglio 2022

Il bilancio di Stellantis chiuso in disavanzo

Da modello produttivo a grande malato dell’automotive in Italia. Si tra rivelando più difficile del previsto la transizione verso l’elettrico dello stabilimento ex Fiat (ora Stellantis) di Melfi. Ed in attesa della fine della crisi dei semiconduttori e la partenza della produzione della prima auto green (come promesso dall’azienda) si prosegue con quella che a tutti gli effetti appare come un calvario. Ultimo capitolo, scontato ma non meno preoccupante, è la richiesta di Fca Italy (la società Stellantis nel nostro Paese) di un incontro al governo, già fissato per il 20 luglio prossimo al ministero del Lavoro. In quella sede si cercherà di trovare ulteriori strumenti di ammortizzatori sociali per i lavoratori dello stabilimento lucano. La convocazione dell’incontro, che avverrà in videoconferenza, è stata inviata dal ministero anche alla Regione Basilicata e alle organizzazioni sindacali.

Attualmente, nel sito produttivo lucano «ci sono 4.704 esuberi temporanei» ha evidenziato Fca Italy nella lettera indirizzata il 27 giugno a ministero del Lavoro, Regione Basilicata e sindacati. «La situazione nel sito automotive non è buona, la produzione di Melfi è in calo – spiega il segretario regionale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista – la crisi nell’approvvigionamento dei microchip hanno portato alla perdita di produzione con numerosi fermi lavorativi gestiti con cassa integrazione e contratto di solidarietà l’ultimo ammortizzatore sociale si esaurisce il 7 agosto».

Continua a leggere sulla copia digitale del giornale