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Flop incentivi, l’auto green non decolla: a giugno vendite -14,6%

In Auto
7 Luglio 2022

Come vanno gli incentivi auto 2022

Auto elettrica in corto circuito anche a giugno. Frenano ancora, infatti, le immatricolazioni delle vetture green in Italia. Nel mese appena trascorso le vendite di modelli con possibilità di ricarica (somma di Bev, elettriche pure, e Phev, veicoli ibridi plug-in) si sono attestate a 13.014 unità, il 7,83% in meno di giugno 2021, quando erano state immatricolate 14.120 vetture. Lo ha reso noto Motus-E, associazione che raggruppa tutti gli stakeholders della mobilità elettrica.

In particolare, le immatricolazioni delle auto elettriche pure scendono del 14,64% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (5.975 unità immatricolate), mentre quelle delle ibride plug-in diminuiscono dell’1,14% (7.039). Le Bev conservano la quota di mercato dello scorso anno (4,7%), mentre le auto Phev vedono la propria quota aumentare leggermente, a 5,5%.

Come funziona gli incentivi auto

«Gli incentivi non funzionano. I modelli disponibili per la fascia di prezzo incentivata, sotto i 35.000 euro, sono meno del 30% di tutti quelli disponibili e già questo dato spiegherebbe le prenotazioni a rilento. A questo va aggiunto che le flotte e tutte le persone giuridiche, che rappresentano una buona fetta del mercato e garantirebbero poi un usato di qualità, non possono beneficiare degli incentivi. E’ necessario rivedere il sistema» denuncia l’associazione. Fino a giugno la Fiat 500E si conferma al primo posto tra le elettriche più vendute. Anche Federauto sottolinea la scarsa propensione degli italiani all’acquisto di auto elettriche. Si sono rivolti all’auto greeen solo l’1,9 per cento di chi ha acquistato una nuova auto negli ultimi 5 anni. Tra chi non l’ha acquistata, il 27,2 per cento si dice propenso a dotarsene nei prossimi anni, ma solo con agevolazione. Questo tipo di veicolo trova maggiore interesse soprattutto tra i giovani e i residenti nelle grandi aree metropolitane.

La mancanza di infrastrutture

«Ad oggi – commenta il presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino – la fotografia restituita dal sondaggio indica chiaramente che si tratta di una nicchia di mercato. Le auto elettriche potranno acquisire in futuro nuovi spazi di mercato, man mano che diverranno più accessibili e il Paese si doterà delle infrastrutture necessarie». Tra l’altro chi acquista auto elettriche di solito non lo fa attraverso le nuove piattaforme di vendita via web.«Se e’ vero che questo tipo di investimenti di lunga durata richiede una figura professionale per guidare l’acquirente nella selezione – spiega Federauto – allora il punto vendita tradizionale restera un punto di riferimento, al netto della teccnologia a disposizione». Sta di fatto che dai dati Unrae , l’Unione nazionale rappresentanti di veicoli esteri che operano in Italia, le auto elettriche più vendute nel nostro Paese vedono, come detto, in testa la Fiat 500e, seguono Dacia Spring e Renault Twingo.

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