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AutoPrimo piano Mer 03 maggio 2023

Stellantis, cresce il fatturato ma consegne inferiori alle attese

Il primo trimestre 2023 si è chiuso per Stellantis con una ripresa dei volumi grazie anche alla maggior disponibilità di microchip. Stellantis, cresce il fatturato ma consegne inferiori alle attese
Maurizio Cattaneo
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Maurizio Cattaneo

Stellantis, cresce il fatturato ma consegne inferiori alle attese

Tre mesi in chiaroscuro per Stellantis con fatturato superiore alle attese ma consegne sotto le previsioni. Per questo il titolo, subito dopo l’annuncio dei risultati, ha ceduto il 2%. In dettaglio, il gruppo franco-italiano ha chiuso il primo trimestre del 2023 con ricavi netti per 47,2 miliardi di euro, in aumento del 14% rispetto al primo trimestre 2022, grazie soprattutto alle maggiori consegne e ai prezzi netti favorevoli. Le consegne consolidate sono state pari a 1.476 mila unità, in crescita del 7% (l’attesa era del 9%) grazie principalmente alla migliore disponibilità di semiconduttori rispetto al primo trimestre 2022.
“Una migliore evasione degli ordini di semiconduttori sta lentamente ma inesorabilmente migliorando la nostra capacità di produrre veicoli -, ha detto Richard Palmer, direttore finanziario di Stellantis, aggiungendo che anche i problemi di logistica riscontrati in Europa si stanno man mano risolvendo. “Abbiamo un forte portafoglio ordini in Europa. La situazione dal punto di vista della logistica sta migliorando -, ha spiegato Palmer, aggiungendo che prevede una crescita della quota di mercato nell’area nel corso dell’anno.
Le vendite globali di veicoli elettrici a batteria sono aumentate del 22% rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel 2023 è previsto il lancio di nove ulteriori auto a spina, per arrivare a un’offerta totale di 47 modelli elettrificati entro la fine del 2024.

Le vendite nel mondo

Guardando ai risultati delle diverse aree geografiche, in Nord America le consegne sono salite del 6% a 509mila unità  e i ricavi del 10% a 22,772 miliardi di euro. Nell’area Europa più Regno Unito, le consegne sono aumentate del 6% a 657mila unità, e i ricavi del 10% a 16,106 miliardi di euro. Nell’area Medio Oriente e Africa, le consegne consolidate sono aumentate del 24% a 83mila unita’, con i ricavi in crescita del 55% a 2,166 miliardi. In Sud America, le consegne sono aumentate del 10% a 191mila unità con i ricavi in aumento del 20% a 3,523 miliardi di euro. Infine, nell’area Cina, India e Asia Pacifica, le consegne consolidate sono aumentate del 4% a 28mila unità, con i ricavi in crescita del 5% a 981 milioni di euro.

Maserati corre

Maserati ha avuto un buon inizio d’anno – ha poi commentato Palmer –  con consegne di auto aumentate del 95% a 8.400 unità, grazie soprattutto all’introduzione della Grecale e della nuova GranTurismo”. In particolare, in Nord America e nell’area Europa Allargata le consegne sono più che raddoppiate. I ricavi del marchio sono saliti del 65% a 691 milioni di euro, grazie all’aumento dei volumi, a un miglioramento dei prezzi e a un favorevole effetto cambi che ha parzialmente compensato un mix prodotti negativo.

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