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Passo falso della Tesla, la Cina stoppa le consegne e la Germania richiama Model Y

In Auto
5 Luglio 2022

L’andamento della Tesla 

Dopo nove trimestri consecutivi in costante ascesa anche Tesla registra il primo mezzo passo falso. Nel secondo trimestre 2022 il colosso dell’auto elettrica ha consegnato poco più di 250 mila veicoli (254.695): si tratta di circa 60 mila esemplari in meno rispetto a quelli immatricolati nel primo trimestre dell’anno.

Nonostante rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i numeri siano migliori – il confronto con i numeri da aprile a giugno del 2021 parla comunque di un +26,5% –, per la società di Elon Musk si tratta del primo calo rispetto al trimestre precedente, quando Tesla aveva consegnato 310.048 unità, il massimo storico per l’azienda californiana.

Obiettivi a rischio per Tesla

A incidere sono stati principalmente i blocchi alla gigafactory di Shanghai, che non ha potuto trovare continuità nei primi mesi dell’anno a causa degli stop imposti dalla strategia zero-Covid del governo cinese. Ma sono anche le difficoltà della supply chain a pesare sulle performance al ribasso di Tesla. Come aveva lamentato lo stesso ceo Musk, alcune componenti importanti per la costruzione dei veicoli elettrici di Tesla stanno diventando difficili da reperire. E di conseguenza i nuovi impianti di Austin (Texas) e Grünheide (Germania) diventano, come sottolineato da Musk stesso, delle fornaci che bruciano «miliardi di dollari».

Se questi problemi non verranno risolti potrebbero essere a rischio gli obiettivi fissati dallo stesso Musk per il 2022. Il ceo aveva posto l’asticella intorno a 1,4/1,5 milioni di vetture consegnate nel 2022. Un numero ambizioso che implicava un incremento del 50% rispetto al 2021, quando Tesla si era fermata poco sotto il milione di veicoli prodotti.

Ma i problemi non sono solo numerici per il colosso dell’auto elettrica. Proprio dalla Germania arriva un’altra notizia negativa per l’azienda. L’agenzia tedesca per il traffico stradale, infatti, ha imposto il richiamo dei modelli Tesla Model Y e 3 per un difetto del sistema eCall. Si tratta di un automatismo progettato per contattare automaticamente i soccorsi in caso di gravi incidenti. Si tratta di un difetto che riguarda poco meno di 60 veicoli in tutto il mondo (59.129), ma non è chiaro quanti di essi siano stati immatricolati in Germania.

L’ente di controllo tedesco sul suo sito ha dato notizia dei problemi al software negli ultimi giorni di giugno e ha invitato i proprietari dei veicoli interessati a contattare Tesla o a recarsi a un’officina autorizzata per avere un aggiornamento del software.

I tagli alla Tesla

Non si tratta dell’unica segnalazione di problemi tecnici per Tesla. La National Highway Traffic Safety Administration americana ha infatti aperto un’indagine su 830 mila veicoli Tesla con il sistema avanzato di assistenza alla guida Autopilot. Si tratta del primo passo necessario per poter chiedere ufficialmente un richiamo delle unità interessate.

Il problema è il modo in cui il software identifica i veicoli in sosta di emergenza e il modo in cui l’Autopilot informa i conducenti del pericolo. Tesla ha anche recentemente tagliato 200 ingegneri che lavoravano proprio sull’assistenza alla guida chiudendo l’ufficio di Palo Alto. Si è trattato di uno dei primi ridimensionamenti del personale annunciato dallo stesso Musk come ristrutturazione dei costi necessaria ad affrontare un periodo economico che si preannuncia complicato.