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BancheIn evidenza Mar 21 novembre 2023

Mps: il 25% va sul mercato, il Mef incassa 920 milioni e resta al 39%

Operazione lampo. Il Tesoro aveva previsto di vendere il 20%, ma la forte domanda ha fatto aumentare l'offerta. Mps: il 25% va sul mercato, il Mef incassa 920 milioni e resta al 39%
Gianluca Paolucci
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Gianluca Paolucci

Ha lavorato per Reuters e La Stampa occupandosi di finanza, crac bancari, criminalità finanziaria e corruzione. Dal 2022 è caporedattore di Verità & Affari e scrive per La Verità e Panorama.

Mps, il 25% sul mercato

Operazione lampo del Mef che mette sul mercato il 25% di Monte dei Paschi e incassa 920 milioni di euro. Nella serata di ieri, lunedì 20 novembre, il ministero ha comunicato “di aver avviato una procedura accelerata di raccolta ordini per la cessione di n. 251.937.942 azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena, corrispondenti a circa il 20% del capitale sociale della banca”.

Domanda cinque volte l’offerta

Ma la richiesta è stata fortissima, pari a cinque volte l’offerta. Tanto che il Tesoro ha deciso di aumentare la quota venduta al 25% del capitale della banca. BofA, Jefferies e Ubs sono le banche incaricate del collocamento.

Ridotta anche lo sconto, dal 6% al 4,9% sulle quotazioni di Borsa a cui i titoli sono stati offerti. Rispetto a una guidance di 2,89 euro ad azione, le azioni sono state collocate a 2,92 euro permettendo al Mef di incassare 920 milioni, con una plusvalenza del 46% rispetto ai 2 euro a cui, un anno fa, ha sottoscritto l’aumento da 2,5 miliardi. Il Tesoro perde così il controllo di diritto del Monte nel cui azionariato cresce il peso degli investitori istituzionali e dei grandi fondi, aumentando flottante, liquidità e appetibilità del titolo.

La volontà del governo resta quella di favorire la nascita di un terzo polo bancario in Italia. Al momento però i potenziali candidati – come Banco Bpm o Bper Banca – non sembrano intenzionati a fare questa operazione. La vendita rappresenta anche un segnale verso la Commissione Ue sulla determinazione del Tesoro a rispettare l’impegno a privatizzare Siena entro la fine del 2024, termine entro il quale dovrebbe scadere la proroga concessa dall’Ue per dismettere la quota. 

Più 50% in un anno

Lunedì 20 novembre, il titolo della banca ha chiuso a Piazza Affari a 3,07 euro. Dal prezzo fissato per l’aumento di un anno fa – 2 euro per azione – il titolo è salito di circa il 50%. Un incremento particolarmente marcato si è registrato nell’ultimo mese, quando è salito di poco meno del 30%. Lo scorso 7 novembre la banca ha comunicato i risultati dei nove mesi, chiusi con un utile di 929 milioni di euro, oltre le attese del mercato.

 

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