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CriptovalutePrimo piano Mar 24 gennaio 2023

Criptovalute, rischio multe se la contestazione è sul quadro Rw

Una contraddizione nella manovra rischia di mettere in difficoltà i contribuenti. I fiscalisti hanno chiesto un chiarimento alle Entrate Criprovalute Bitcoin

Per le criptovalute c’è un vuoto nella normativa fiscale

La situazione mette a rischio di sanzione u contribuenti che hanno ricevuto contestazioni per la compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi. Non solo, secondo quanto riferisce il quotidiano Mf/Milano Fianza, per loro sarebbero anche preclusi eventuali sconti. L’ultima parola spetterà però all’Agenzia delle Entrate che dovrà fornire chiarimenti sulla compilazione del quadro RW all’interno del quale vanno anche inserite le criptovalute. Ma andiamo per gradi. Che cosa è accaduto esattamente?

La manovra ha previsto una regolarizzazione spontanea delle monete virtuali

Così in dichiarazione dei redditi le criptovalute sono finite nel quadro RW (al rigo Altre attività estere di natura finanziaria e valute virtuali) dopo anni in cui gli asset sono stati assimilati a valute estere. Al comma 166 la legge di bilancio ha inoltre stabilito che le irregolarità, anche formali, fino al 31 ottobre 2022 possono essere regolarizzate. Per mettersi in linea con le indicazioni del Fisco, il contribuente deve versare 200 euro per ogni periodo d’imposta in cui sono avvenute le irregolarità.

Tuttavia la stessa legge, al comma 169, non consente la regolarizzazione degli atti di contestazione o irrogazione di sanzioni nel caso di voluntary disclosure. Detta in altri termini si esclude la possibilità di rimettersi in carreggiata attraverso lo strumento che consente ai contribuenti, con patrimoni detenuti in maniera irregolare all’estero, di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente al Fisco la violazione degli obblighi di monitoraggio. Ma non è chiaro se ciò valga anche per altre violazioni da RW.

C’è attesa per il chiarimento delle Entrate

Di conseguenza non si intuisce che cosa accadrà con le sanzioni come ha spiegato ad Mf/Milano Finanza Fabrizio Capponi, partner di Dentons studio legale tributario ed head of international tax per l’Italia. Al momento per come sono scritte le norme c’è sostanzialmente un rischio multa sul contribuente. Ma l’impressione degli esperti è che si tratti di un buco normativo. Come accaduto anche in passato per il Superbonus, toccherà ora alle Entrate fornire l’interpretazione della legge. E chiarire se il limite alla possibilità di rimettersi in regola valga solo per le contestazioni legate alla voluntary discolsure oppure anche per ogni violazione da RW. 

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