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Addio vongole italiane quest’estate, la siccità le uccide una a una

In Cronaca, Primo piano
24 Giugno 2022

La siccità mette ko vongole e cozze

Addio spaghetti con le vongole nostrani, perché in brevissimo tempo la siccità ha già ucciso il 20% degli allevamenti nazionali di vongole e cozze. Gran parte degli allevamenti infatti aveva sede nel Delta del Po, una delle zone più colpite dalla drammatica ondata di caldo e scarsità di acqua dolce che ha fatto fin qui danni all’ambiente per più di 3 miliardi di euro senza che il governo di Mario Draghi abbia ancora mosso un dito.

MERCATO ITTICO MILANO

La strage marina

I dati sulla strage di mitili sono stati forniti da Coldiretti Impresapesca, che spiega: “l’innalzamento delle temperature senza la possibilità di ricambi di acqua sta provocando l’espansione a macchia d’olio della cosiddetta acqua bianca, aree di delta dove la decomposizione di alghe e sostanze organica ruba l’ossigeno necessario alla vita di vongole e cozze uccidendole”.

VONGOLE MOLLUSCHI

Secondo la stessa Coldiretti “si sta mettendo a rischio un intero settore che ogni anno porta sulle tavole degli italiani oltre 93 milioni di chili di molluschi fra cozze e vongole. La situazione climatica in un anno come il 2022 rischia così di aumentare le importazioni dall’estero che già rappresentano 1/3 dei consumi e che sono balzate del +50% nei primi tre mesi dell’anno”.

Siccome i guai non vengono mai da soli, alla siccità per le povere vongole e cozze si aggiunge l’esplosione registrata in laguna di Venezia di gasteropodi (fra cui lumache marine) che sono riuscite ad ambientarsi anche in zone in cui non riuscivano a vivere e che sono grandi divoratori di vongole, che uccidono usando la radula, una sorta di lingua retrattile ricoperta da file i minuscoli denti duri con cui bucano le conchiglie e da lì iniettano succhi gastrici che poi uccidono la preda.

I TERRIBILI GASTEROPODI

Nel Delta del Po e nelle aree lagunari sta entrando molta più acqua di mare che rischia di fare raddoppiare e più il livello di salinità sconvolgendo l’eco-sistema. Stanziamenti da parte del governo sono necessari proprio per fermare questa invasione delle acque saline che potrebbe compromettere le colture per molti anni.

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