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Guerra ai fumatori, aumento record per il pacchetto di sigarette

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24 Novembre 2022

L’aumento delle sigarette

Il governo dichiara guerra. Nella bozza della manovra spunta infatti l’aumento dell’accisa sulle sigarette. Nel 2023 l’incremento si attesterà a 36 euro per mille sigarette. Detta in altri termini, il pacchetto da 20 sigarette aumenterà in media di circa 70 centesimi. Ma non finisce qui: l’accisa salirà ancora. Nel documento è previsto che nel 2024 la tassa salga a 36,5 euro, mentre nel 2025 si attesterà a 37 euro per mille sigarette.

Intanto va avanti l’iter della manovra

La bozza del disegno di legge di Bilancio 2023, approvata lunedì dal Consiglio dei ministri, prevede 136 articoli in cui, oltre alle sigarette, spuntano anche altre novità. Fra queste il mini-scudo per i guadagni realizzati sulle criptovalute. Complessivamente la manovra vale 35 miliardi, 21 dei quali destinati a tamponare l’emergenza rincari energetici di imprese e famiglie. Ci sono poi aumenti per le pensioni, sia pure inferiori all’inflazione, quota 103,  una mini tregua fiscale e il taglio al cuneo fiscale che va tutto a vantaggio dei lavoratori. Il premier Giorgia Meloni ha parlato di una “manovra coraggiosa e coerente”.

Faro di Bruxelles sulle misure

La manovra dovrà anche passare al vaglio di Bruxelles dove il governo Meloni non gode delle simpatie della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che, nell’incontro dello scorso 4 novembre, ha fatto fare mezz’ora di anticamera alla Meloni.  Del resto, nel 2019, la Meloni votò contro l’elezione della von der Leyen alla presidenza della Commissione. Elezione che riuscì di misura grazie al sostegno di Pd e Movimento5Stelle.

 

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Giornalista di economia e finanza. Ha lavorato per i principali editori italiani fra Milano, Roma e Parigi. È autrice del libro "Vincent Bolloré, il nuovo re dei media europei" (2015), recensito in Italia e all'estero e attualmente unico libro in inglese sul miliardario bretone, e "Telecommedia a banda larga, cronaca breve della disconnessione politica italiana" (2020). Unico giornalista italiano citato da Reporters without borders nel rapporto sugli Oligarchi alla conquista dei media del Vecchio continente.