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I segreti della fusione Autogrill-Dufry, dalle dimissioni alla penale

In Approfondimenti, Cronaca
25 Luglio 2022

Cosa c’è dietro la fusione tra Autogrill e Dufry

«Dufry si impegna a fare in modo che si tenga un’assemblea straordinaria degli azionisti di Dufry entro e non oltre il 31 agosto 2022 (“l’EGM Dufry”), per approvare, le modifiche allo statuto necessarie per conformarsi al modello di statuto allegato al presente accordo per la nomina degli amministratori designati da Schema Beta, l’elezione del nuovo membro del comitato per la remunerazione e l’approvazione di un compenso massimo aggiuntivo per gli amministratori designati da Schema Beta, subordinatamente al verificarsi del, e con effetto dal, closing».

Nell’accordo di business combination (13.13 articoli) fra Edizione spa e Schema Beta da una parte, Dufry dall’altra, per l’integrazione fra Dufry e Autogrill dell’11 luglio che uniscono le forze per ridefinire la travel experience a livello globale, sono disciplinati nel dettaglio tutti i passaggi fino alla nascita di un gruppo combinato in grado di servire oltre 2,3 miliardi di passeggeri in tutti i continenti, con circa 5.500 punti vendita in circa 1.200 aeroporti e altre località, generando un fatturato di 13,6 miliardi di franchi svizzeri (2019 pro-forma) e 1,4 miliardi di franchi di Ebitda (2019 pro-forma).

Tempi stretti

I tempi sono stringenti perché a fine agosto Dufry si impegna a far in modo che Alessandro Benetton ed Enrico Laghi (rispettivamente presidente e amministratore delegato di Edizione) entrino nella nuova stanza dei bottoni e Laghi nel comitato remunerazione. Da parte di Schema Beta, veicolo controllata da Edizione spa, ci sarà «l’impegno di intraprendere ogni azione per far sì che sia debitamente convocato un consiglio di amministrazione di Autogrill, nei termini e alle condizioni dei documenti organizzativi di Autogrill, da tenersi almeno due giorni lavorativi prima della data del closing, al fine di deliberare con effetto dal, e subordinatamente al, closing la cooptazione degli amministratori dimissionari di Autogrill ai sensi della Lettera di Designazione di Dufry».

Nel caso in cui «gli amministratori dimissionari di Autogrill non dovessero rassegnare le proprie dimissioni o nel caso in cui il consiglio di amministrazione di Autogrill non deliberi in conformità al Paragrafo 3.6 (b), Schema Beta, su richiesta di Dufry, si impegna a far sì che venga convocata tempestivamente l’assemblea generale degli azionisti di Autogrill al fine di deliberare la sostituzione dell’intero consiglio di amministrazione di Autogrill in conformità di quanto previsto».

Nelle intese è contemplato a discrezione di Dufry, siano sei gli amministratori dimissionari di Autogrill da individuarsi da parte di Dufry, previa consultazione con Schema Beta, tra i quali sarà compreso in ogni caso, l’amministratore delegato di Autogrill Gianmaria Tondato da Ruos, destinato a guidare le attività americane del nuovo colosso.

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