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Nuova ondata di contagi? Il sottosegretario Sileri: «Ecco cosa succederà»

In Approfondimenti, Cronaca
26 Giugno 2022
Il sottosegretario: «Niente restrizioni. Le punture? Una all’anno»

La nuova ondata di contagi del coronavirus

«I numeri delle infezioni stanno salendo, ma negli altri Paesi europei dove questa ondata è arrivata prima dell’Italia i casi si stanno stabilizzando, il che ci porta a pensare che anche questa ondata come le precedenti avrà una durata di qualche settimana e poi andrà a spegnersi». Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri lancia un messaggio rassicurante dopo l’aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni. Tra lunedì e sabato ci sono stati 301.561 casi di positività nel nostro paese, contro i 188.708 della settimana prima, i 125.655 di due settimane fa e i 99.344 di tre settimane fa. Insomma, il trend è in netta risalita anche se fortunatamente l’andamento dei ricoveri e il tasso di riempimento delle terapie intensive (225 ricoverati in tutta Italia) non desta ancora preoccupazione.
«pochi ricoveri»

«Ci troviamo in presenza di un aumento importante dei casi, ma molto meno significativo a livello di ricoveri», ha detto Sileri, rassicurando anche sull’ipotesi di nuove misure restrittive, che non vede all’orizzone. «Non credo che andremo verso nuove restrizioni», ha detto il sottosegretario. «Con l’aumento dei casi è logico che salgano proporzionalmente anche i ricoveri, ma oggi ci troviamo in una situazione completamente diversa da quella dell’anno scorso: quasi cinquanta milioni di italiani hanno completato il ciclo vaccinale, quaranta milioni hanno fatto anche la terza dose, e per chi è vaccinato sappiamo che le forme gravi della malattia sono molto meno probabili».

Il virus è mutato

Sileri ha ricordato come virus sia mutato nel tempo: «Alcuni esperti ritengono che Omicron vada considerato un virus diverso dal Sars-Cov-2, meno aggressivo anche se più contagioso, ma ad essere cambiato è anche il profilo immunologico della popolazione, che in questi due anni ha conosciuto il virus, o naturalmente attraverso l’infezione, o artificialmente con la vaccinazione, o con entrambi». Proprio sulla campagna vaccinale, Sileri ha ricordato che «già oggi un secondo richiamo è indicato per gli over 80 e per i pazienti con fragilità, ed in autunno, con la disponibilità di un vaccino aggiornato alle varianti prevalenti, si potrà avviare una campagna vaccinale preventiva simile a quella anti-influenzale, ma con una raccomandazione più forte per le categorie a rischio vista la maggiore severità e contagiosità del Covid rispetto all’influenza».

Lo scenario più probabiloe è quella di una vaccinazione annuale a inizio autunno: «In una prospettiva di endemia, ovvero di convivenza col virus, credo che questa diventerà la prassi: una dose di richiamo ogni anno all’inizio della stagione fredda». Il sottosegretario ha anche risposto a una domanda sui fondi del Pnrr destinati al comparto della sanità: «Si tratta di una occasione che non possiamo sprecare per riorganizzare in profondità il nostro sistema sanitario: i fondi ci sono e vanno utilizzati bene ma oltre ai fondi del Pnrr non dobbiamo dimenticare che lo Stato è tornato ad investire in maniera strutturale sul Fondo Sanitario Nazionale, che nel 2024 crescerà sino a 128 miliardi di euro».

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