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Maltempo, ci sono 4 miliardi per le frane e le alluvioni che l’Italia non usa

In Approfondimenti, Cronaca
20 Agosto 2022

I 4 miliardi per il dissesto idrogeologico

Da sinistra a destra passando per Terzo polo e Movimento cinque stelle: nelle ultime ore, dinanzi ai danni causati dagli stravolgimenti atmosferici cui abbiamo assistito, non c’è un un esponente politico che non abbia detto la sua sul tema. Bisogna «intervenire subito e in maniera massiccia a sostegno dei territori colpiti, delle famiglie e delle imprese», ha spiegato il presidente M5S, Giuseppe Conte. «Dopo settimane di terribile siccità una giornata di devastazioni torrenziali in Toscana. Lo stato di emergenza è necessario. Ed è soprattutto necessario rendersi conto che il clima si sta ribellando», ha messo in guardia il segretario Pd, Enrico Letta. «Auspico che il governo dichiari il prima possibile lo stato di emergenza», ha ribadito anche l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi.

In un periodo di forti attriti ed enormi divisioni, dunque, tutti sono concordi nell’invio di aiuti ai territori colpiti dal maltempo. Giustissimo, ci mancherebbe. Il paradosso, però, è che in realtà soldi stanziati per il dissesto idrogeologico ci sarebbero pure. E da tempo. Addirittura dal 2019. Peccato che la loro assegnazione sia stata rinviata fin dall’inizio, per motivi ignoti, al 2025. Una bizzarria normativa e burocratica che, per quanto surreale, è scritta nero su bianco in uno dei provvedimenti che addirittura risale al governo Conte bis. Per capire di cosa parliamo bisogna fare prima un passo indietro.
 nonostante ben 4 miliardi siano stati già previsti.

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