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L’Italia verso il razionamento del gas, un grado in meno nelle case

In Approfondimenti, Cronaca
12 Luglio 2022

Cosa succede con il razionamento del gas

L’Italia va verso l’austerity con un grado in meno in casa per il pericolo razionamento del gas. Per il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani è arrivato il momento di correre ai ripari con una campagna pro-risparmi in cui la parola d’ordine è sobrietà. Per tutti, meno che per i dipendenti di Palazzo Chigi ai quali, come rivelato da Verità & Affari di sabato, il premier Mario Draghi non ha ancora chiesto di abbassare condizionatori e riscaldamenti per l’inverno. Non è la prima volta del resto che in Italia vengono adottate misure straordinarie per tagliare i costi dell’energia. Tutti ricordano le domeniche a piedi degli anni Settanta legate a doppio filo con il rincaro nel prezzo del greggio deciso dagli sceicchi.

Ora tocca a Vladimir Puntin far abbassare la temperatura in casa. Secondo uno studio dell’Enea, presentato con la benedizione del ministro Cingolani, abbassando di 1 grado la temperatura in casa e riducendo l’accensione del riscaldamento di 1 ora al giorno e di 15 giorni all’anno, risparmieremmo quasi 2,7 miliardi di metri cubi di gas annui. Magra consolazione visto che si tratta di un decimo di quello che importavamo dalla Russia quando è scoppiata la guerra (29 miliardi di metri cubi). Come ha fatto sapere Cingolani, il governo sta preparando una grande campagna di informazione, in stile Pubblicità Progresso, per spiegare agli italiani come risparmiare su gas e acqua, l’altro bene prezioso. Serve «sobrietà», ha spiegato: «se gli utenti non sono sensibili al risparmio, le politiche sono inutili». Al momento, la situazione del metano non è allarmante.

Quanto gas abbiamo

La Snam ha annunciato che gli stoccaggi per l’inverno sono arrivati già al 64%, a 6,1 miliardi di metri cubi: l’obiettivo del 90% a fine anno è sempre più vicino. La campagna informativa non è una stretta, ma certo prepara il terreno ad eventualità peggiori. L’indagine dell’Enea ipotizza che l’abbassamento di 1 grado dei termostati, dai 20 gradi abituali a 19, consente di ottenere un risparmio medio nazionale del combustibile per riscaldamento domestico del 10,7%. Inoltre la riduzione di 1 ora al giorno dell’accensione può contribuire ad una diminuzione del 3,6% del consumo. Attuando assieme le due misure, e aggiungendo la riduzione di 15 giorni del periodo di accensione, il risparmio può arrivare al 17,5%, pari a circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas. Il beneficio è anche per le tasche degli italiani con un risparmio in bolletta da 178 euro l’anno a famiglia.

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