Nasce una società pubblica per il digitale, ma non è altro che l'ennesimo carrozzone
Con la scusa del Piano nazionale di ripresa e resilienza prende forma una nuova società, con il compito di favorire la transizione digitale.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza
Con la scusa del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) prende forma una nuova società, con il compito di favorire la transizione digitale. Anzi, come recita il testo del provvedimento, viene fondata «per lo svolgimento delle attività di sviluppo, manutenzione e gestione di soluzioni software e di servizi informatici».
Ma, a ben vedere, la società si configura – stando alla definizione data da qualcuno in Parlamento – come un potenziale «altro carrozzone pubblico» per assunzioni di ogni tipo. Si tratta della 3-I spa, in cui le tre I stanno per Inps, Inail e Istat, che ci metteranno i soldi.
Risorse che, a scanso di equivoci, arrivano da stanziamenti statali. Paga Pantalone, dunque. L’iniziativa, dal punto di vista normativo, mette insieme non solo i tre istituti, ma tocca da vicino Palazzo Chigi e il ministero del Lavoro, che saranno attori protagonisti nell’evoluzione del progetto.