Così lo yacht di Mazepin sotto sequestro sparisce dalla Sardegna
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Cronaca Mer 07 dicembre 2022

Così lo yacht dell'oligarca sotto sequestro è sparito dalla Costa Smeralda

Dello yacht di Mazepin, Aldrabra, lussuosa imbarcazione di proprietà dell'oligarca russo, amico di Putin non si è saputo più niente per mesi. Così lo yacht dell'oligarca sotto sequestro è sparito dalla Costa Smeralda
Emanuele Bonora
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Emanuele Bonora

Giornalista de La Verità, esperto di nuovi media. Responsabile dell'edizione online del quotidiano e delle strategie digitali.

Lo yacht dell’oligarca Mazepin

Ad un certo punto ha levato le ancore e ha preso il largo. Volatilizzandosi. Ma più che un colpo di magia è stato l’ultimo tentativo di sfuggire alle sanzioni e al sequestro inflitto in risposta alla guerra in Ucraina. Dello yacht Aldrabra, lussuosa imbarcazione di proprietà dell’oligarca russo Dmitry Mazepin, amico di Putin, e finito nella rete delle sanzioni europee, non si è saputo più niente per mesi. Scomparso dai radar, dopo che si era allontanato dal porto di Olbia con la disinvoltura di un’auto lasciata in doppia fila a bloccare il traffico.

Sono serviti mesi agli uomini della Guardia di finanza per capire cosa fosse successo. Alla fine l’hanno rintracciato, lo yacht, scoprendo che sicuramente aveva fatto scalo a Tunisi, passando per il porto di Biserta. Dove possa essere ora, però, è un mistero del mare. L’Aldabra è famoso anche per il suo precedente proprietario: Carlo De Benedetti. Da lui l’ha acquistato il magnate, azionista di maggioranza e presidente di Uralchem, colosso russo della chimica. E padre del pilota di F1 Nikita.

In Sardegna, nella famosa Costa Smeralda, le fiamme gialle gli sequestrarono, dopo le prime bombe contro Kiev, anche la sua villa, nota come Rocky Ram. Ma se una villa, per forze di cose, era impossibile da far sparire, così non è stato per il bello yacht. Gli inquirenti hanno ricostruito che a permettere all’imbarcazione di lasciare i confini nazionali, violando l’ordinanza, è stato lo stesso comandante italiano dell’imbarcazione. Ora rischia una multa pesantissima, insieme alla società armatrice della barca e a Mazepin, che può arrivare fino a 500 mila euro.

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