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Delfin, dubbi sull’eredità di Del Vecchio. I figli più piccoli dagli avvocati

In Curiosità, In evidenza
24 Novembre 2022

I dubbi dei figli sull’eredità di Del Vecchio

Luca e Clemente, figli di Sabina Grossi e Leonardo Del Vecchio, il noto imprenditore fondatore di Luxottica, poi diventata Essilux, si sono rivolti allo studio Mariconda per fare un approfondimento sulla successione, come riferisce il Corriere della Sera. C’è il rischio di una guerra? Quanto di tratta di grandi proprietà c’è sempre la possibilità di una guerra fra eredi per il controllo della cassaforte di famiglia. Lo sanno bene in casa Agnelli e lo sapeva anche Del Vecchio. Di qui la ragione di tanta attenzione nella ripartizione dell’impero che, nella sua visione, dovrà continuare a gestire Francesco Milleri.

La successione di Del Vecchio

Leonardo Del Vecchio non ha mai lasciato nulla al caso. Nella sua azienda e nemmeno nella successione del suo impero. Nel passaggio di consegne in cui ha un ruolo strategico il presidente e ceo Milleri sono ormai rimasti tre step finali. Uno strettamente tecnico: il versamento delle imposte di successione. Altri due invece più operativi:  il passaggio delle proprietà immobiliari di Delfin alla vedova Nicoletta Zampillo e l’assegnazione delle azioni di Essilux dal valore di circa  400 milioni) a Milleri e al braccio destro Romolo Bardin, amministratore delegato di Delfin.

Il testamento per gli eredi

Come previsto nelle ultime volontà del fondatore di Luxottica, poi diventata Essilurx, è già passato il 25% del capitale di Delfin nelle mani della Zampillo, che ha trasferito metà quota al figlio Rocco Basilico. Il resto della partecipazione era già nella nuda proprietà dei sei figli di Del Vecchio. Sotto il profilo fiscale, gli eredi dovranno ora versare il 4% per un totale di circa 150-200 milioni. Per quanto concerne invece il mattone, villa Leonina a Beaulieu Sur-Mer (Nizza), e la palazzina a Roma andranno scorporate da Delfin per essere assegnate alla Zampillo. Secondo le volontà di Del Vecchio, andranno scorporate da Delfin a titolo oneroso. Poi ci sono le quote ai manager.

 

 

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Giornalista di economia e finanza. Ha lavorato per i principali editori italiani fra Milano, Roma e Parigi. È autrice del libro "Vincent Bolloré, il nuovo re dei media europei" (2015), recensito in Italia e all'estero e attualmente unico libro in inglese sul miliardario bretone, e "Telecommedia a banda larga, cronaca breve della disconnessione politica italiana" (2020). Unico giornalista italiano citato da Reporters without borders nel rapporto sugli Oligarchi alla conquista dei media del Vecchio continente.