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La politica fa Tik Tok, ma gli influencer li sommergono d’insulti

In Curiosità, In evidenza
2 Settembre 2022

La politica su Tik Tok

La politica entra su TikTok. Ma il risultato rischia di essere un boomerang. “Ci manca solo questa. Siccome non guardiamo più la tv lo invadono pure TikTok”, commenta Alessandro, 18 anni appena compiuti, lontano anni luce da una politica che non capisce e in cui non si riconosce. “Ma poi che significa? Pensano che io vada a votare per questo? Mah…”, prosegue facendo spallucce e andando via. Il tempo dedicato a questa assurda questione è pure troppo.

I leader ci provano

In rete impazza un Berlusconi oscillante mentre dice TikTok. Matteo Renzi sceglie invece la versione boy-scout per poi ricordare che è proprio lui quello del “first reaction shock”. Contro l’omotransfobia, sempre su Tik Tok, arriva anche il piddino Alessandro Zan, il padre di una legge di cui da tempo ormai si discute in parlamento. E poi c’è Carlo Calenda che promette di parlare solo di politica… perché non sa ballare. Presenti su TikTok ormai da tempo anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, quello della Lega, Matteo Salvini, e quella di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Manca per ora all’appello Enrico Letta. Ma non si può dire che non ce ne sia per tutti i gusti. O meglio per tutti i partiti, Che piaccia o no, Berlusconi sbanca: 4,4 milioni di visualizzazioni col primo video, 261mila follower in una giornata.

Ma il giudizio dell’influencer è drastico

Non hanno speranza. “Politici sparite da questo social”, l’influencer e tiktoker Emma Galeotti (circa 690.000 follower su TikTok e 130.000 su Instagram) non usa mezzi termini. Non le piace affatto lo sbarco in forze sul social di tutti i leader di partito, impegnati in una campagna elettorale decisamente diversa rispetto al passato. “Avete Instagram, avete Facebook, avete un sacco di cose. Non sta qua. Non c’entrate niente, fate proprio brutta figura”, conclude in un video postato proprio su TikTok. Ma davvero? Nessuna possibilità di recuperare consensi. Anzi per il direttore di Noto Sondaggi, Antonio Noto, “rischiano di perderne”.

 

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Giornalista di economia e finanza. Ha lavorato per i principali editori italiani fra Milano, Roma e Parigi. È autrice del libro "Vincent Bolloré, il nuovo re dei media europei" (2015), recensito in Italia e all'estero e attualmente unico libro in inglese sul miliardario bretone, e "Telecommedia a banda larga, cronaca breve della disconnessione politica italiana" (2020). Unico giornalista italiano citato da Reporters without borders nel rapporto sugli Oligarchi alla conquista dei media del Vecchio continente.