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La dimora dei nostri sogni? Ce la troverà l’algoritmo

In Digitale
6 Giugno 2022
La mole di dati raccolti nel tempo ci permetterà di stabilire un modello di comportamento del singolo utente sulla base delle sue ricerche, degli annunci visualizzati

Acquistare la casa con i Big Data

Succede già adesso sui social network e nei vari siti di e-commerce. In base ai profili seguiti, ai like distribuiti, agli oggetti acquistati o semplicemente consultati, gli algoritmi capiscono cosa ci piace o interessa, proponendoci consigli coerenti con le nostre preferenze. Lo stesso avverrà per un’attività molto più impegnativa, di sicuro e sostanziale impatto per le proprie finanze: l’acquisto di una casa. «I Big Data e il machine learning ci consentiranno di affinare i suggerimenti. La mole di dati raccolti nel tempo ci permetterà di stabilire un modello di comportamento del singolo utente sulla base delle sue ricerche, degli annunci visualizzati, di quelli scartati, di quelli inseriti tra i preferiti, in modo da proporgli offerte in linea con le sue specifiche esigenze», ci spiega Aldo Armiento, chief technology officer di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia.

Nei prossimi anni, le schermate diventeranno su misura, tenderanno a elidere alloggi deludenti, almeno dal nostro punto di vista: basterà istruire il sistema affinché impari a conoscerci, riconoscerci, assecondarci. «I risultati di una ricerca saranno diversi per ogni singolo soggetto attivo sul portale perché verranno influenzati da tutte le decine di variabili associate a quest’ultimo. Si passerà da un modello reattivo a uno predittivo», osserva Armiento. Se oggi si ricevono newsletter e notifiche sulle novità pubblicate online, si spendono serate a scorrere pagine e immagini, domani si leggerà un elenco delle più adatte, meglio centrate, rimanendo negli argini del budget impostato in origine. Una convenienza che taglierà un enorme dispendio di ore: «La ricerca della casa perfetta è comunemente fonte di grande stress, la riduzione delle tempistiche avrà un impatto positivo anche sulla qualità della vita delle persone».

La tecnologia per trovare casa

Intuito il come, c’è da immaginare il dove e le caratteristiche delle abitazioni del futuro prossimo: «Sarà un abitare in città, soprattutto grazie all’attrazione che esercita, e che continuerà a esercitare, sulle fasce più giovani della popolazione», prevede Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it. Al momento, il 31 per cento degli italiani si concentra in capoluoghi di provincia: tale quota è destinata ad aumentare e consolidarsi. Mentre a ridursi sarà lo spazio, la metratura dei singoli appartamenti, nei quali prevarrà una razionalizzazione degli ambienti: «Le grandi città diventeranno sempre più efficienti, sia da un punto di vista energetico che di dimensioni, garantendo una migliore vivibilità. La tecnologia renderà più semplice ripensare alla casa in termini di volumi, probabilmente più contenuti, permettendoci di sfruttare al meglio ogni spazio e superficie. A crescere saranno i condomini, dove i servizi verranno messi in condivisione, aumentando le occasioni di socialità e di scambio».

L’innovazione avrà un peso e un ruolo anche all’atto della compravendita: «Rispetto ad altri Paesi, l’Italia è ancora molto indietro sul tema dell’accessibilità e trasparenza dei dati immobiliari. Nel prossimo futuro, non mancheranno progressi nella digital transformation che impatteranno sul nostro settore: basta pensare alla rivoluzione catastale agevolata da database digitali accessibili in modo semplice e senza lungaggini burocratiche. Sono certo che questo importante passaggio renderà più agile il processo».

Quanto alle tariffe sul mercato, non sono attesi stravolgimenti: «Crisi diplomatiche, conflitti e pandemie globali», prosegue Giordano, «fanno interrogare molti sulla possibilità di un crollo, ma nell’immediato possiamo ipotizzare che ciò non accadrà nel nostro Paese perché il prezzo non è la variabile che risente per prima di grandi cambiamenti, anzi è tradizionalmente più resistente». In città come Milano, la traiettoria resta quella di una crescita: l’aumento dei costi delle case, a oggi, è del 5% annuo. E su 110 cantieri aperti, l’80 per cento delle abitazioni è stato venduto. Anche senza bisogno che si realizzi la frontiera degli annunci su misura.