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Fudapp, cos’è il delivery siciliano che “sfida” i colossi della consegna e promette nuove assunzioni

In Digitale
19 Settembre 2022

Il delivery di Fuddapp

Il delivery all’italiana, pardon alla siciliana. Si chiama Fuddapp ed è una realtà specializzata nella consegna di cibo a domicilio. È nata due anni fa a Palermo e sta lanciando, nel suo piccolo, il suo modello accanto ai colossi del settore. Registra 1000 nuovi utenti a bimestre e ora è pronto per altri passi: nuove assunzioni e l’allargamento ad altre categorie da gennaio.

Come funziona Fuddapp

Questa realtà è di proprietà della Adg Srl, fondata dai due imprenditori, siciliani e quarantenni, Alessandro Scotto e Davide Barba. Fudapp, in effetti, è una piattaforma su cui ordinare il cibo. Consiglia i ristoranti ai clienti registrati e organizza la consegna con gli indirizzi. Un po’ come i grandi player come Deliveroo e Just eat. L’app che mette in vetrina le cucine agisce tramite algoritmo “A.n.c.i.o.” e si basa, a lungo termine sullo studio delle abitudini del cliente. La filosofia aziendale è incentrata sul benessere di tutti i membri della filiera dal ristoratore fino al consumatore, passando per chi consegna che può inviare la propria candidatura sul sito. Ad oggi ha 30 locali  in partnership a Palermo e 40 rider, ma la volontà è quella di crescere ancora. “Un rider contento del proprio lavoro – afferma Davide Barba – tende ad accontentare ogni richiesta che gli arriva, gratificando il ristoratore, che soddisfatto del servizio reso, lavorerà più serenamente”.

Un centralino senza algoritmo

“Abbiamo un centralino dedicato esclusivamente ai ristoratori, – aggiungono gli imprenditori – nato per garantire un servizio puntuale, necessario per ottimizzare i tempi e le attese dei rider durante i ritiri, questo è il fulcro del nostro sistema di smistaggio degli ordini diverso, basato sul dialogo tra le parti e non gestito da un algoritmo. Inoltre per andare incontro ai ristoratori in questo momento di forte crisi, con le bollette alle stelle, noi ci teniamo a dire che noi non alzeremo i prezzi delle consegne e che in questo momento sono quelle con le percentuali meno care sul mercato”.