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EconomiaPrimo piano Mar 24 gennaio 2023

Panetta chiede prudenza alla Lagarde sui tassi: "No a rialzi prestabiliti"

Fabio Panetta, membro del board della Bce, chiede prudenza alla Lagarde sui prossimi rialzi dei tassi: "No a decisioni prestabilite" Fabio Panetta Bce

Panetta chiede prudenza sui prossimi rialzi dei tassi

Cresce sempre di più un fronte italiano, anche all’interno della Banca centrale europea, che chiede prudenza in vista dei prossimi rialzi dei tassi d’interesse. In questo la voce è quella di Fabio Panetta, membro del consiglio direttivo della Bce, che sui tassi in un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt e pubblicata anche sul sito dell’istituto di Francoforte, chiede prudenza. “L’incertezza nell’economia è troppa per impegnarsi preventivamente e incondizionatamente su una linea specifica”. Una posizione che sembra una risposta diretta a chi, negli scorsi giorni – dalla presidente Lagarde a Peter Kazimir, governatore della banca nazionale slovacca -, ipotizzava una linea rialzista per i prossimi due incontri.

“Oltre febbraio qualsiasi guidance incondizionata, ovvero non correlata alle prospettive economiche, si discosterà dal nostro approccio basato sui dati”. Insomma è troppo presto per ipotizzare altri due rialzi da 50 punti base, come fatto proprio da Kazimir nelle scorse ore.

“Dall’inflazione segnali positivi”

Panetta ha sottolineato che le decisioni devono essere basate sull’evoluzione dell’inflazione, dei prezzi dell’energia e sui dati più recenti riguardo l’economia globale e dell’Eurozona. “Le proiezioni di dicembre prevedevano un’inflazione oltre il 2% fino a metà 2025. Per questo era ragionevole aumentare i tassi a dicembre e a segnalare un passo simile a febbraio”. Troppo presto, però, per dare indicazioni anche dopo. A marzo infatti la Bce avrà nuove proiezioni e quindi il consiglio direttivo dovrà valutare il da farsi secondo gli ultimi dati, secondo Panetta.

Sul fronte inflazione, tra l’altro, Panetta segnala che sono arrivate “buone notizie” perché “è probabile che gli shock di offerta che hanno colpito l’economia negli ultimi mesi stiano iniziando a invertirsi“. Chiaramente prudenza e attenzione devono essere le parole d’ordine, ha spiegato il membro italiano del board della Bce nell’intervista, ma “i recenti sviluppi suggeriscono che possiamo respingere i rischi di effetti di secondo impatto e abbatterla continuando ad aggiustare i nostri tassi ufficiali in modo ben calibrato e non meccanico”.

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