Cina, il giochino della mano pubblica che tiene in piedi l'economia
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EconomiaPrimo piano Gio 20 luglio 2023

La Cina e il giochino della mano pubblica che tiene in piedi l'economia

Pechino pronta ad intervenire per sostenere l'economia della Cina. Al via un piano di rilancio per le imprese. La Cina e il giochino della mano pubblica che tiene in piedi l'economia BANCONOTE CINESI
Redazione Verità&Affari
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L’economia cinese corre. E se non corre ci pensa lo Stato

Se Washington e Bruxelles piangono per via di inflazione e rialzi dei tassi, Pechino non ride. Perchè ogni tanto anche l’economia della Grande Muraglia ha bisogno di un aiutino. Al momento la Cina sta tentando di rilanciare la propria economia migliorando lo scenario per gli imprenditori. 

Pechino ha infatti alzato il velo su alcune linee guida per  promuovere l’economia privata attraverso il miglioramento del contesto  imprenditoriale e un maggiore sostegno politico. Lo riferisce l’agenzia di  stampa Xinhua, che cita il Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e  il Consiglio di Stato. E cioè due struttuire strategiche per la crescita e lo sviluppo del Paese, sempre in allerta per monitorare l’andamento dell’economia. 

La strategia cinese per le imprese

In dettaglio, il governo rimuoverà gli ostacoli all’accesso al  mercato e garantirà una concorrenza leale. Non solo. Lo Stato proteggerà i diritti di  proprietà intellettuale e i diritti di proprietà delle imprese private,  nonché quelli degli imprenditori. Infine Pechino incoraggerà anche le imprese private ad accelerare la  loro trasformazione digitale e a migliorare la ricerca e lo sviluppo. 

Quanto basta per incentivare nuovi investimenti e rendere la vita più facile a chi già ha avviato un’attività. Obiettivo non solo far lavorare di più le aziende, ma anche aumentare il nunero di lavoratori e il loro reddito in modo da sostenere i consumi interni. Da sempre la Cina deve la sua forza alle esportazioni, ma la lezione del Covid ha insegnato che la domanda interna è notevolmente importante. 

Pechino muove le sue pedine anche sul mercato finanziario

Il sostegno al sistema delle imprese passa poi anche per il rafforzamento del mercato dei capitali. In particolare il Ministero delle Finanze cinese emetterà a Hong Kong obbligazioni denominate in renminbi per un valore di 12 miliardi di yuan.  Si tratta della seconda emissione di titoli di Stato in renminbi a Hong  Kong di quest’anno, come riferisce l’agenzia di stampa Xinhua. I dettagli dell’emissione saranno resi noti dalla Central Moneymarkets  Unit, gestita dalla Hong Kong Monetary Authority.

Intanto nella notte intanto la Banca centrale cinese ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse sui prestiti. Si tratta di una buona notizia per le imprese e le famiglie cinesi che pure temevano un aumento del costo del denaro nonostante l’inflazione sia praticamente inesistente 

Infine nei giorni scorsi la People’s Bank of China ha iniettato 103 miliardi. di yuan (14,42 miliardi) di liquidità tramite la linea di prestito a medio termine di un anno a un tasso di interesse del 2,65%. L’istituto di credito ha fornito fondi per 33 miliardi di yuan tramite contratti di riacquisto a sette giorni a un tasso di interesse dell’1,90%. Entrambi i tassi di interesse sono rimasti stabili rispetto alle operazioni precedenti, dopo il taglio di 10 punti base il mese scorso. Quanto basta per far accelerare una grande economia. E se non fosse sufficiente, Pechino è pronta a dare una mano. 

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