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Le pmi italiane quotate a Milano battono le star dei grandi mercati mondiali

In Economia
30 Giugno 2022
Lo studio condotto da Kt Partners dedicato alle società con minor capitalizzazione

Lo studio delle Pmi quotate a Piazza Affari

Le piccole e medie imprese italiane quotate a Piazza Affari sono le vere star dei listini mondiali battendo la concorrenza delle big quotate nei grandi mercati mondiali. È questa la conclusione cui arriva lo studio condotto da Kt Partners nell’Egm Report dedicato alle società a minore capitalizzazione. Spiega che l’indice Ftse Italia Small Cap ha registrato la minor perdita (meno 3,51%) nei primi cinque mesi e il miglior recupero dallo scoppio della guerra (+7,36%). Dall’inizio del conflitto, il Ftse Italia Growth è stato il secondo mercato meno impattato, registrando un +0,64%, in quanto l’ondata delle vendite si è concentrata sul listino maggiore che nello stesso arco di tempo era sceso del 13% circa.

L’andamento in Borsa

La tenuta del listino delle piccole italiane risalta ancora di più a confronto con l’andamento degli indici internazionali. L’S&P50, il più importante di tutti, ha registrato le peggiori performance a livello globale, con un ribasso del 13,30% nei primi cinque mesi e del 3,65% dall’inizio del conflitto (24 febbraio). Meglio lo Stoxx Europe 50 con meno 3,83% nei 5 mesi e +3,69% dall’inizio del conflitto. I danni provocati dal conflitto si vedono soprattutto sui bilanci. Solo 42 delle 175 società quotate sull’Egm hanno registrato una performance positiva. I successi sono concentrati nel settore Energia e Utilities (+30%), mentre Sanità (meno 27%), Tecnologia (13%) e Comunicazioni (meno 8%) sono stati tra i settori più colpiti. Il conflitto ha scoraggiato le matricole. Fra gennaio e maggio su Egm si sono quotate quattro società (cinque inclusa Technoprobe), in diminuzione rispetto alle nove del 2021 ma ben al sopra del dato del 2020 quando c’era stato un solo esordio.

Il capitale raccolto

Complessivamente, il capitale totale raccolto nei 5 mesi è stato di 34 milioni di euro (o 176,5 milioni di euro, inclusa Technoprobe), con una raccolta di capitali media pari a 8,5 milioni di euro. Tra le nuove quotazioni (al netto di Technoprobe), solo Altea Green Power ha registrato un rendimento positivo del +194,2% dall’Ipo.

Il mercato Egm ha mantenuto il suo percorso di crescita in termini di liquidità. Infatti, il report di KT&Partners evidenzia da gennaio a maggio una crescita a doppia cifra degli scambi e del controvalore rispetto al 2021, raggiungendo un volume di circa 728 mila euro (+30,8%) e un controvalore di circa 1,9 miliardi di euro (+22,9%), addirittura superiori ai livelli registrati nei 5 mesi del 2020 e nel 5 mesi 2019. L’analisi ha, infine, messo a confronto le società già quotate all’inizio del 2021 e con una capitalizzazione di mercato inferiore a 200 milioni al 31 maggio 2022 (23 società), con le 23 società più liquide dell’Egm, riscontrando uno spread di liquidità inferiore rispetto alla precedente analisi effettuata l’anno scorso suggerendo che le società Egm più liquide hanno livelli paragonabili a diverse società dello Star.

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