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Scudo anti-spread, le 4 trappole che la Bce ha messo all’Italia

In Economia
23 Luglio 2022

Lo scudo anti-spread

L’accelerazione della Bce sul raddoppio del rialzo tassi dal 25% atteso al 50%, avvenuta giovedì scorso è stata forse favorita dal compromesso raggiunto fra falchi (molti governatori del nord Europa guidati dall’Olanda) e colombe sul meccanismo di protezione della trasmissione (TPI, Transmission protection instrument). La presentazione dello scudo anti-spread è stata stranamente confusa, considerando l’attesa che lo circondava: la presidente Christine Lagarde non ha fornito inizialmente alcun dettaglio utile, rinviando a un comunicato stampa successivo, salvo poi precisare i criteri di ammissione nella risposta a una delle domande.

Meccanismo vincolato

Comunque riguardo le condizionalità per l’apertura del paracadute Tpi, qualcuno potrebbe essere stato tratto in inganno dall’affermazione della presidente Lagarde che tutti gli Stati membri possono accedere al Tpi, ma invece la possibilità di accedere al meccanismo è vincolata al soddisfacimento di 4 condizioni, che mirano a evitare il caso che il meccanismo possa essere attivato a favore di Paesi che adottano politiche economiche insostenibili. La prima è il rispetto delle regole fiscali Ue (non essere sottoposti a Edp e non essere in violazione di raccomandazioni previste dall’art. 126.7 del Tfeu). La seconda è non essere soggetti a procedura contro gli squilibri macroeconomici eccessivi o rispettare le raccomandazioni previste dall’art 121.4 del Tfeu. La terza condizione è quella di superare i test di sostenibilità fiscale. Infine bisogna rispettare gli impegni sottoscritti per la Rrrf e le raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del semestre europeo.

Attivazione

L’attivazione e la disattivazione vengono decise dal Consiglio direttivo sulla base di una valutazione di un complesso di indicatori di mercato e di trasmissione della politica monetaria. Il sostegno viene interrotto a fronte di un miglioramento degli indicatori o di una valutazione che le tensioni sono dovute a fattori fondamentali del Paese. Come atteso, non sono previsti limiti quantitativi, anche se il Consiglio deve valutare la proporzionalità dell’intervento.

Le attività finanziarie

E passiamo alla gamma di attività finanziarie interessate: il Tpi si concentrerà su titoli pubblici con vita residua fra 1 e 10 anni, ma potrebbero essere considerati anche acquisti di obbligazioni private. La modalità operativa è l’acquisto sul mercato secondario. Neutralità dal punto di vista della politica monetaria: la Bce cercherà di evitare interferenze con la politica monetaria. Perciò il Tpi sarà condotto in modo da non avere ripercussioni persistenti sulla dimensione del bilancio dell’Eurosistema. Per ora, non viene precisato come tale obiettivo sarà perseguito, se con operazioni di drenaggio, se con il mancato rinnovo di scadenze App.

Allo stato, tutti gli Stati membri soddisfano le condizioni di ammissibilità. Così come è disegnato, il Tpi potrebbe applicarsi a un Paese come l’Italia finché il governo rispetta le raccomandazioni della Commissione e continua ad eseguire il Pnrr. Il modo in cui il meccanismo è disegnato non esclude la possibilità di intervento in caso di picchi di volatilità connessi a una crisi di governo o a dubbi sulle future politiche economiche di un nuovo esecutivo, purché, ovviamente, le tensioni siano così pronunciate da rappresentare una minaccia per la trasmissione della politica monetaria.

Rischio per l’italia

Invece, il Tpi non si applicherebbe più se questo o il prossimo governo italiano iniziassero a non rispettare le raccomandazioni specifiche della Commissione Europea, o anche se si verificasse un deterioramento dei fondamentali che giustifichi l’allargamento precedente dello spread (per esempio, misure di politica economica che confermino precedenti timori dei mercati). In tali circostanze si andrebbe incontro a effetti soglia, con un avvitamento della crisi che potrebbe rapidamente precludere l’accesso al mercato del Paese inadempiente. Il Tpi, insomma, aumenterà sensibilmente il costo di politiche economiche devianti. Allo stesso tempo, non fornisce punti di riferimento precisi ai mercati, che dovranno scoprire a che livello la Bce inizia a giudicare i differenziali di rendimento come una minaccia alla ordinata trasmissione della politica monetaria.

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