Sorpresa dalle trimestrali, gli utili sono in calo per la prima volta
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AperturaEconomia Ven 11 agosto 2023

Sorpresa dalle trimestrali, gli utili sono in calo per la prima volta da 3 anni

La prima crescita negativa dell'utile per azione in tre anni, con l'energia il principale freno e i finanziari il contributo alla crescita. Sorpresa dalle trimestrali, gli utili sono in calo per la prima volta da 3 anni
Redazione Verità&Affari
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Redazione Verità&Affari

Con circa il 75% delle società europee che hanno comunicato i risultati del secondo trimestre 2023, si può notare che la crescita degli utili è stata del -17% su base annua (-32% al netto dei finanziari; -17% esclusi i finanziari e l’energia), ovvero la prima crescita negativa dell’utile per azione (EPS) in tre anni, con l’energia il principale freno e i finanziari il principale contributo positivo alla crescita. Lo si legge in una ricerca di BofA Global Research.

Il run rate del secondo trimestre per la crescita dell’EPS è ora leggermente superiore al consensus per -20% previsto all’inizio della stagione delle trimestrali per le società che hanno riportato finora, risultando in una sorpresa mediana dell’EPS del +3% (da -0,4 % all’inizio della stagione e in linea con la media a lungo termine) e revisioni al rialzo delle stime di consensus sugli EPS del secondo trimestre, con upgrade del 3,7% dall’inizio della stagione.

Gli “EPS beats“, ovvero quando l’utile per azione sorpassa il consensus, sono migliorati da meno del 50% all’inizio della stagione al 54%, ma questo li lascia ancora in calo dal 63% nel primo trimestre. Le sorprese macroeconomiche profondamente negative dell’area euro suggeriscono spazio per un ulteriore indebolimento dei beats dell’EPS nel terzo trimestre.

A livello di settore, le banche (86%) e i media (80%) hanno registrato i beats più forti in questa stagione degli utili, mentre le assicurazioni (14%) e i prodotti chimici (30%) hanno registrato i beats più deboli. Tra i principali paesi, Italia e Spagna hanno registrato forti sorprese positive (8% ciascuna), mentre per la Svizzera le sorprese sono state lievemente negative (-1%).

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