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EnergiaIn evidenza Sab 21 gennaio 2023

Enel non può stare senza tlc: dopo Wind e Open Fiber ora ritorna comprando Melita

Enel non può stare senza tlc: comprata Melita. Si tratta di un ritorno nel settore dopo le partite Wind e Open Fiber, fondate e vendute. enel

Enel torna nelle tlc: compra Melita

Enel non può stare senza tlc. Così dopo aver fondato (e anche venduto) prima Wind nel lontano 1997 e poi Open Fiber nel 2016, ridiventa gestore grazie all’acquisizione di Melita. Si tratta di un’operatore maltese che era entrato nel mercato italiano tre anni fa, di cui Enel era già partner con offerte combinate  per luce, gas e fibra. L’operazione, del valore di qualche milione di euro, è stata conclusa durante l’estate ma mai comunicata.  

Solo gli abbonati al servizio, che sarebbero qualche migliaio, hanno ricevuto la comunicazione alcuni giorni fa. Certo è strano che il gigante elettrico, quotato in Borsa, non abbia pubblicizzato a dovere la pur piccola acquisizione per incorporazione. La ragione potrebbe essere il momento delicato delle tlc in Italia dove da più parti emerge la richiesta di consolidare un mercato troppo competitivo. Gli altri gestori del comparto utility hanno infatti offerte integrate (luce, gas e tlc)  ma con operatori già presenti: Eni con Fastweb e Vodafone, Acea con WindTre e Tim con Sorgenia.  

In realtà Melita, guidata da Riccardo Ruggiero già ad di Telecom Italia e poi di Aria e Tiscali, era nata proprio con l’intento di essere poi venduta a Enel, se e quando, quest’ultima avesse alienato la sua partecipazione nell’operatore di rete Open Fiber. La buona notizia è che tutti i dipendenti di Melita sono passati a Enel, che torna dunque a controllare un operatore di tlc.

Le partite Wind e Infostrada

Certo si tratta di un’operazione molto più contenuta rispetto a Wind, che la società elettrica aveva fondato nel 1997 con Deutsche Telekom e France Telecom. Enel era poi diventata azionista di maggioranza di Wind nel 2003 e l’aveva venduta nel 2005, dopo notevoli perdite, al finanziere egiziano Neguib Sawiris.  

Nel 2000 Enel fece un’altra acquisizione nel settore tlc da Vodafone. Si trattava di Infostrada, l’operatore della telefonia fissa fondato da Omnitel, ossia Olivetti, finito poi nelle mani del gestore britannico. Infostrada, che aveva come ad proprio Riccardo Ruggiero, venne acquisita per ben 11 miliardi di euro e poi incorporata in Wind.  

Open Fiber con l’imposizione di Renzi

Una strategia altalenante dunque quella della società elettrica, dettata per lo più dai cambi di governo dato che Enel vede come azionista di maggioranza il Ministero dell’economia e finanze. Basta pensare che fu il governo di Matteo Renzi nel 2016 ad obbligare la società a creare Open Fiber, con Cdp azionista al 50%. L’idea era quella di accelerare la realizzazione dell’infrastruttura in fibra ottica in Italia.

Ora Cdp controlla Open Fiber al 60% mentre il 40% è stato venduto da Enel al fondo infrastrutturale australiano Macquarie. Peccato che in Italia due reti infrastrutturali di tlc, quella di Open Fiber e quella di Telecom, non sono profittevoli e ora si cerca una strada per far convergere le infrastrutture in una rete unica nazionale.  

Melita, nuovi clienti solo se Enel

Con questa mossa comunque pare proprio che Enel non voglia abbandonare la strategia inaugurata, nel lontano 1997, dall’allora ad di Enel Franco Tatò, che puntava con Wind alla multi-utility, cioè offrire a clienti già noti e serviti con l’energia elettrica anche altri servizi come la telefonia. A cui, nel tempo, si sono aggiunti anche altri servizi come l’istallazione caldaie, condizionatori, fotovoltaico. Gestiti però con partner esterni. Tranne che, nel caso di Enel, per le tlc dove con Melita torna gestore.

Al momento Melita non accetta nuovi clienti che non abbiano anche il contratto con Enel per l’energia elettrica e il gas. Il lancio del nuovo operatore targato Enel dovrebbe però avvenire entro il 2023.

 

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