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EnergiaIn evidenza Mar 22 novembre 2022

Gas, la Russia minaccia di chiudere i rubinetti da settimana prossima

Per Gazprom l'Ucraina avrebbe rubato del metano destinato alla Moldavia. Il condotto è l'unico aperto che porta gas dalla Russia all'Europa. GAZPROM AZIENDA ENERGETICA RUSSA ADLER TPP CENTRALE TERMOELETTRICA

Stop al gas dalla Russia attraverso l’Ucraina?

La Russia potrebbe iniziare a ridurre le forniture di gas alla Moldavia attraverso l’Ucraina. La deadline è stata fissata settimana prossima, il 28 novembre. Gazprom sta pensando di chiudere i rubinetti per colpa, secondo quanto scrive il colosso energetico in un comunicato, per colpa di un furto di metano da parte di Kiev. La quantità di gas arrivata a Chisinau, infatti, sarebbe inferiore a quella inviata da Mosca.

“Il volume di Gas fornito da Gazprom alla stazione di misurazione del Gas (Gms) ‘Sudzha’ per il transito verso la Moldavia attraverso l’Ucraina eccede il volume fisico trasmesso al confine tra Ucraina e Moldavia”, scrive nel comunicato di Gazprom.

Quanto manca

In base a quanto scritto da Gazprom, l’Ucraina avrebbe trattenuto 52,52 milioni di metri cubi di gas destinati alla Moldavia. Se lo squilibrio dovesse persistere, minaccia la nota, Gazprom inizierà a ridurre la fornitura di gas al Gms di Sudzha per il transito in Ucraina a partire dalle dalle 10 locali di lunedì prossimo.

Il rubinetto si stringerà “per un quantitativo pari al Gas non consegnato quotidianamente” spiega Gazprom. Attualmente in Ucraina transitano  circa 42 milioni di metri cubi di gas russo. Per l’Europa rappresenta l’ultimo metanodotto ancora attivo che consente all’Europa di importare gas dalla Russia.

Le conseguenze sul prezzo

In attesa che in Europa si trovi un accordo sul tetto al prezzo del gas, la mossa di Gazprom, che coincide con l’avvio in Europa della stagione termica, contribuisce al rialzo del prezzo del gas ad Amsterdam, dove i future Ttf avanzano del 2,6% a 119,1 euro al megawattora.

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