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Accordo sul piano gas dell’Ue, cosa cambia ora per l’Italia

In Europa
26 Luglio 2022

Il Consiglio energia straordinario di Bruxelles

Un risparmio sui consumi intorno al 15%, un accordo sul prezzo del gas e accelerazione sull’energia verde. Il Consiglio energia straordinario di Bruxelles ha raggiunto l’accordo sul piano di riduzione del gas europeo. Un accordo che arriva il giorno dopo l’ennesimo annuncio di Gazprom di dover stringere i rubinetti dal Nord Stream 1, che fornisce il combustibile a gran parte del Nord Europa. “Sono soddisfatto dell’accordo raggiunto. Il 15 per cento di risparmio del gas è stato calcolato in base alle diverse situazioni di ogni Stato membro – ha spiegato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani al termine del Consiglio -. Con le regole stabilite oggi, dovremmo risparmiare circa il 7 per cento rispetto alla media del gas usato negli ultimi cinque anni, durante il periodo che va dal primo agosto al 30 marzo 2023. Quando abbiamo fatto il piano di differenziazione gas, abbiamo già previsto un piano di risparmio uguale o superiore a questa cifra”.

Il piano sul risparmio di gas europeo consentirà di risparmiare fra i 30 e i 45 miliardi di metri cubi. “Nel caso in cui dovesse diventare obbligatoria una misura di risparmio, potrebbero non bastare e potremmo dover fare di più. Ma al momento non è questa la situazione”, ha aggiunto Cingolani. Con il piano è emersa anche la prospettiva green per l’Italia. Ma anche si è materializzata la certezza che le centrali a carbone avranno fra i 12 e i 24 mesi di vita in più rispetto al periodo previsto. “Noi non riconvertiamo niente, utilizzeremo le centrali a carbone fra 12 a 24 mesi in più rispetto al previsto”, ha concluso il ministro, secondo cui questo “impatto ambientale sarà ampiamente compensato dalla crescita delle rinnovabili”.