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Anidride carbonica, dopo l’acqua frizzate e le bibite, l’allarme si sposta su altri prodotti

In Famiglie
8 Luglio 2022

Il problema acqua frizzante e bibite gassate

Dopo l’allarme lanciato da un produttore come Sant’Anna sull’acqua frizzante, per la scarsità di Co2 disponibile sul mercato, arriva quello per le bibite gassate, tipiche compagne della nostra estate. Già, perchè chiaramente l’anidride carbonica è la stessa che rende le bevande zuccherine frizzanti ed invitanti. E come non trovano il gas i produttori di acqua faticano a trovarlo anche i produttori (in alcuni casi sono gli stessi) di bevande gassate. 

Perchè manca la C02?

L’anidride carbonica viene ottenuta attraverso impianti, che per funzionare richiedono, però, grandi quantità di energia. Facile capire come produrla possa risultare, in questo momento, non particolarmente conveniente. Inoltre, si aggiunge il problema del trasporto. La Co2, infatti, viene trasportata in bombole e serbatoi, che vanno refrigerati a -80 gradi. Anche Air Liquide, tra i maggiori gruppi produttori del gas, ha confermato le difficoltà del settore.

La crisi dell’anidride carbonica

È verosimile ipotizzare che la crisi durerà per tutta l’estate. Da qui l’allarme lanciato dai produttori di bevande. Una preoccupazione che rischia in breve tempo di far sentire i suoi effetti anche su altri prodotti come, ad esempio, i surgelarti, dove viene spesso usata l’anidride carbonica per confezionarli. Ma non solo. Molti degli antipasti che tradizionalmente abbondano sulle tavole di Natale vengono confezionati con l’ausilio del gas. E ancora: la Co2 serve anche nella logistica per i trasporti refrigerati.

L’anidride carbonica dai bovini

Intanto, gli allevatori di bovini hanno lanciato una proposta rivoluzionare. Se la Co2 industriale scarseggia, perchè non usare quella naturale che arriva dagli effluvi bovini? Con la diffusione di biodigestori di nuova generazione, assicurano, si può.

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