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Nuova stangata in arrivo, aumentano ancora le bollette: cosa sapere

In Famiglie
26 Giugno 2022

L’aumento delle bollette di luce e gas

Bollette sempre più care e famiglie e imprese sempre più in difficoltà. Sono previsti, infatti, nuovi aumenti di luce e gas nel terzo trimestre di quest’anno. Secondo Nomisma energia, il conto dell’energia elettrica dovrebbe aumentare dal primo luglio del 17% mentre quello del metano addirittura del 27%. «I prezzi di gas e elettricità sui mercati internazionali sono esplosi dopo la decisione della Russia del 16 giugno scorso di tagliare le forniture alla Germania e all’Italia. – spiega il presidente di Nomisma energia Davide Tabarelli – Inevitabilmente, ci si attende un forte rialzo sulle bollette, diversamente da quanto accaduto ad aprile quando avevano segnato un -10%. Ora si torna sul trend di crescita».

«Si tratterà di un aumento importante», prosegue Tabarelli, e le prime stime, in attesa delle decisioni dell’Arera, indicano un balzo della bolletta elettrica del 17% a 48,5 centesimi a kWh che, per la famiglia tipo che consuma 2.700 kWh all’anno, implica una maggiore spesa, su base annuale, di 194,4 euro. Più amara è la bolletta del gas, la cui tariffa dovrebbe rimbalzare del 27% a 1,57 euro per metro cubo, con una maggiore spesa della famiglia tipo, che consuma 1.400 metri cubi l’anno, di 462 euro su base annua. «La decisione finale spetta all’Arera che certamente – dice Tabarelli – tenterà qualche intervento, con l’aiuto del governo, per limitare l’impatto della crisi sulla spesa dell’energia delle famiglie».

Lo stoccaggio di gas naturale

Prosegue nel frattempo la corsa allo stoccaggio del gas naturale, indispensabile per superare l’inverno senza traumi per le imprese e le famiglie. Gli operatori stanno infatti intensificando gli sforzi per raggiungere l’obiettivo di riempire almeno all’80 per cento le riserve di gas entro l’autunno. Secondo le stime rese note dalla Snam, dei 218,88 milioni di metri cubi di metano importati ieri circa 98 milioni sono destinati agli stoccaggi, pari a quasi il 45% del totale. Il giorno prima erano 62 milioni su 203 in arrivo, più del doppio rispetto ai dati delle giornate precedenti.

Ma c’è anche un altro dato importante: la Russia non è più il primo fornitore di gas all’Italia, la Norvegia l’ha superata. I flussi di metano arrivati ieri dal Nord Europa (35,94 milioni di mc), attraverso il gasdotto di Passo Gries (Verbania), erano superiori di quelli che giungono dall’Est (35,32) via Tarvisio (Udine). Dall’Azerbaigian sono arrivati 30,75 milioni di metri cubi attraverso il Tap di Melendugno (Lecce), mentre si conferma sul podio dei fornitori di gas natuale l’Algeria, con 68,58 milioni di metri cubi in transito da Mazara del Vallo (Trapani). Seguono per rilevanza di apporto alla rete nazionale il rigassificatore di Cavarzere (Rovigo), con 24,94 milioni di metri cubi, e quello di Livorno (11,91 milioni). Il contributo della produzione nazionale è di 8,58 milioni di metri cubi, mentre l’apporto del rigassificatore di Panigaglia (La Spezia) è di 6,77 milioni di metri cubi, seguito dal valico di Gela (Caltanissetta), con 4,65 milioni dalla Libia.

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