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Casa, arredamento e ciclomotori: ecco come s’indebitano le famiglie italiane

In Famiglie
24 Giugno 2022
Grazie alla ripresa dei consumi, rimbalzano i finanziamenti nel 2021: più 15,7%

Il debito delle famiglie

Il credito alle famiglie cresce nell’anno post pandemia, grazie alla ripresa dei consumi e alla rinnovata progettualità. I finanziamenti, infatti, registrano un deciso rimbalzo (+15,7% rispetto al 2020) e quelle di mutui immobiliari alle famiglie consumatrici una crescita a doppia cifra (+10,8%). Nonostante le incertezze generate dallo scenario geopolitico e dall’inflazione in aumento, anche nei primi tre mesi del 2022 la crescita prosegue per il credito al consumo (+11,6%) e per i mutui d’acquisto abitazione (+9,5%). Questo trend è il risultato della ripresa della domanda delle famiglie e delle politiche creditizie meno restrittive. E’ questo in sintesi lo scenario che emerge dalla 52esima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia.

Il credito al consumo

Nel 2021 il valore dei flussi di credito al consumo registra un deciso rimbalzo (+15.7% sull’anno precedente), senza però recuperare rispetto al periodo pre-Covid. Il credito al consumo ha mostrato una progressiva riduzione del gap rispetto ai volumi pre-pandemia, che si accentua nel quarto trimestre e il trend positivo prosegue nel primo trimestre 2022 (+11%). Nel dettaglio, i prestiti personali, che avevano risentito più di altri prodotti della crisi innescata dalla pandemia, evidenziano una forte crescita nei primi tre mesi del 2022 (+33%).

I finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni/servizi nel corso del primo trimestre del 2022 sono risultati positivi (+8,1%), sebbene in rallentamento rispetto al 2021 (+14,9%) a causa della minore crescita dei finanziamenti per elettronica/elettrodomestici. All’interno dell’aggregato hanno mostrato più vivacità i prestiti destinati all’acquisto di arredamento, legati alle nuove esigenze abitative e quelli per acquisti di ciclomotori, grazie anche al sostegno degli ecoincentivi. I finanziamenti per l’acquisto di auto e moto, invece, dopo aver chiuso il 2021 in crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente (+14,1%), nel primo trimestre 2022 evidenziano un calo consistente (-9,5).

I mutui delle case

Le erogazioni di mutui immobiliari alle famiglie consumatrici chiudono il 2021 con una crescita a doppia cifra (+10,8%) grazie al traino dei mutui con finalità d’acquisto abitazione. Nel primo trimestre 2022 l’evoluzione complessiva è negativa (-6,4%), per via del crollo delle surroghe (-73,1%), mentre tiene la componente acquisto (+9,5%). La situazione è stata caratterizzata dalla prosecuzione degli incentivi governativi (agevolazioni ai giovani, bonus prima casa, superbonus 110%), nel quale le compravendite immobiliari residenziali evidenziano un’evoluzione ancora positiva (+34,1% nel 2021 e +12% nel primo trimestre 2022). Per quando riguarda il futuro, la crescita del credito complessivo alle famiglie si attesterà su ritmi vicini a quelli del 2021 (+3,1% a fine anno).

Le tensioni e l’incertezza generati dal conflitto in Ucraina, spiega il documento Assofini-Crif-Prometeia, peseranno sulle condizioni finanziarie delle famiglie. Gli effetti della più elevata inflazione e il peggioramento del potere di acquisto delle famiglie condizioneranno soprattutto quelle più vicine al vincolo di bilancio, ma nell’insieme l’impatto sulla crescita del credito è limitato. Pur allontanandosi dai ritmi di sviluppo del 2021, i prestiti per acquisto di abitazioni guideranno la crescita del mercato, ancora sostenuti dagli incentivi statali. Il credito al consumo sarà più penalizzato dal contesto di maggiore incertezza e dal contenimento dei consumi, mostrando quest’anno una crescita modesta.