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Palestre e centri estetici, prepararsi alla prova costume costa caro agli italiani

In Famiglie
27 Maggio 2022
Oltre il 64% degli italiani ha espresso la volontà di impegnarsi in una disciplina sportiva: sono soprattutto i giovani a mostrare questo desiderio (69%).

Gli abbonamenti in palestra aumentano del +9,6%

Con l’avvio della nuova stagione balneare e l’avvicinarsi della prova costume, sono molti i cittadini che si dedicano, in queste settimane, al proprio benessere fisico. Iscriversi in palestra e sottoporsi a trattamenti dimagranti sono le soluzioni più gettonate. Oltre il 64% degli italiani ha espresso la volontà di impegnarsi in una disciplina sportiva: sono soprattutto i giovani a mostrare questo desiderio (69%).

La pandemia ha cambiato anche il modo di allenarsi: molti centri sportivi hanno dovuto adattarsi a metodi di organizzazione delle attività basati sull’ausilio di piattaforme digitali, dal momento che oltre il 38% degli italiani preferisce gli “abbonamenti ibridi”, cioè, con la possibilità di seguire i corsi sia online che in presenza.

Il rincaro dei prezzi

Ma a cambiare non sono solo le abitudini dei cittadini: tra la crescita dei costi dell’energia e la maggiore domanda di corsi e programmi personalizzati, l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha rilevato un generale rincaro degli abbonamenti rispetto al periodo 2020/2021 del +9,6%. In particolare, crescono il costo dell’abbonamento annuale (+24%), dell’abbonamento trimestrale e della quota di iscrizione (+8%) e del carnet di 10 ingressi (+5%).

I pacchetti più richiesti sono quelli meno dispendiosi, cioè gli abbonamenti mensili e trimestrali. L’O.N.F ha rilevato, inoltre, un più significativo aumento dei prezzi nelle strutture delle regioni del nord, sebbene quelle più “sportive”, dove cioè si registra il più alto numero di iscritti, invece, risultano essere la Toscana, la Campania e la Liguria. Tra i programmi di allenamento di maggiore successo vi è il CrossFit che, nonostante i prezzi molto elevati, sembra essere lo sport preferito soprattutto nelle regioni costiere dell’Adriatico come l’Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise.

Chi non va in palestra

Chi non vuole sudare in palestra opta, invece, per programmi di dimagrimento veloce in centri specializzati, consistenti spesso in trattamenti con l’utilizzo di macchinari. Molti decidono di abbinare i trattamenti all’attività motoria, per risultati più efficaci e rapidi.

Ecco allora che un numero crescente di centri benessere, termali e spa, oltre ai classici servizi e trattamenti, offre consulenze di dietologi e nutrizionisti, nonché percorsi fitness mirati. In tal senso, alcune strutture alberghiere offrono una vera e propria “settimana dimagrante” con incluso il pernottamento. Come per le palestre, anche in questo caso, si registra un considerevole rincaro rispetto agli anni passati: i prezzi dei trattamenti monitorati crescono mediamente del 12,5%.

Nel dettaglio, crescono in misura maggiore i costi delle sedute di radiofrequenza (+8% o +15% a seconda delle sedute acquistate), dei massaggi linfodrenanti (+19%) e della pressoterapia (+12% o +17% a seconda delle sedute acquistate). Proprio la pressoterapia è il trattamento più ricercato, principalmente dalle donne tra i 18 e i 44 anni.

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