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Famiglie Ven 27 maggio 2022

Il reddito di cittadinanza mette a rischio 75mila esercizi in Italia

Il reddito di cittadinanza mette a rischio quasi 75 mila esercizi pubblici in tutta Italia per mancanza di reperimento di personale. UFFICIO POSTALE DI SAN PAOLO ROMA POSTE REDDITO DI CITTADINANZA AVVISO REDDITO DI CITTADINANZA FILE UFFICIO POSTALE

Il problema del Reddito di cittadinanza.

«L’estate sta entrando nel vivo ma la ripresa che si presenta come una grande opportunità rischia di essere un’occasione persa. Centinaia e centinaia di bar ristoranti e alberghi potrebbero essere costretti a chiudere e altri, addirittura, a non riaprire a causa del reddito di cittadinanza». Lo afferma Sandro Susini, titolare dello studio fiorentino di Consulenza del lavoro Susini Group S.t.P. «Il reddito di cittadinanza mette a rischio quasi 75 mila esercizi pubblici in tutta Italia. Sono infatti circa 30 mila i bar e 45 mila i ristoranti, queste le attività maggiormente colpite, che potrebbero chiudere o non riaprire per svolgere i lavori stagionali, per mancanza di reperimento di personale», sottolinea Susini.

Come riporta l’Inps nel suo report trimestrale, i nuclei beneficiari di almeno una mensilità di RdC sono passati da 1,1 milioni (per un totale di 2,7 milioni di persone coinvolte) nel 2019, a 1,8 milioni (per un totale di quasi 4 milioni di persone coinvolte) nel 2021. I valori relativi al solo primo trimestre 2022 (1,15 milioni di percettori per un totale di 2,6 milioni di persone coinvolte) confermano la crescita continua del fenomeno. Anche l’importo medio mensile erogato è un valore incrementato nel tempo. L’Inps parla di una crescita complessiva del 14%, passando da 492 euro erogati nell’anno 2019 a 559 euro erogati nei primi mesi del 2022.

Il Centro studi Susini rileva che all’indubbio successo del sussidio fanno da contraltare due problematiche di rilievo che portano al fallimento della misura. “Innanzitutto è doveroso constatare che la sopracitata crescita esponenziale è stata seguita da un altrettanto radicale incremento degli illeciti in materia – afferma lo studio -. In secondo luogo, la ratio del RdC sarebbe quella di una misura di sostegno a favore del cittadino che si impegni a seguire un preciso iter personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale. La triste realtà parla invece di importanti lacune organizzative in seno all’apparato pubblico”.

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