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L’allarme della presidente della Commissione sulle banche: «Mps è a rischio»

In Finanza, In evidenza
26 Luglio 2022

Cosa può succede a Mps 

Il dossier Monte dei Paschi di Siena rischia torna ad essere rovente. Con l’addio del governo di Mario Draghi, c’è maggiore incertezza che non gioca certo a favore del gruppo. Soprattutto in vista di un aumento di capitale da 2,5 miliardi di cui 1,6 miliardi dovrebbero essere sottoscritti dal maggior azionista. E cioè il Tesoro. A lanciare l’allarme è Carla Ruocco, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, eletta con il Movimento 5Stelle e appena passata a Insieme per il futuro proprio perché contraria alla fine del governo Draghi.

Onorevole, che cosa è accaduto e qual è lo scenario?

«Su Mps è stato fatto un lungo lavoro che l’amministratore delegato, Luigi Lovaglio, ha illustrato ampiamente in audizione in parlamento. É stato definito un piano di esuberi che è stato anche concordato con i sindacati perché fosse anche evitato un sovraccarico di lavoro. Ora siamo arrivati al momento di una ricapitalizzazione da 2,5 miliardi di cui 1,6 miliardi di competenza del maggior azionista, il Tesoro. Siamo ad un passo dal completamento di un lungo percorso che ha fortemente impegnato e coinvolto l’azionista pubblico e onestamente non ci voleva proprio la fine del governo Draghi perché si rimette in discussione tutto».

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Giornalista di economia e finanza. Ha lavorato per i principali editori italiani fra Milano, Roma e Parigi. È autrice del libro "Vincent Bolloré, il nuovo re dei media europei" (2015), recensito in Italia e all'estero e attualmente unico libro in inglese sul miliardario bretone, e "Telecommedia a banda larga, cronaca breve della disconnessione politica italiana" (2020). Unico giornalista italiano citato da Reporters without borders nel rapporto sugli Oligarchi alla conquista dei media del Vecchio continente.