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Perchè le nozze tra Autogrill e Dufry non sono piaciute al mercato

In Finanza
12 Luglio 2022

L’accordo tra Autogrill e Dufry

Le nozze tra Autogrill e Dufry si faranno: il colosso svizzero dei duty free ha annunciato di voler acquisire la società leader nella ristorazione aeroportuale e autostradale controllata dalla famiglia Benetton per dare vita a un colosso da 12 miliardi di euro di ricavi e un Ebitda di circa 1,3 miliardi. L’intesa prevede il trasferimento a Dufry del 50,3% detenuto in Autogrill da Edizione attraverso la propria controllata Schema Beta in cambio di azioni Dufry di nuova emissione. Ciò porterà Edizione a detenere 30.663.329 azioni Dufry di nuova emissione, pari al 25,248% del capitale del colosso svizzero.

«Iniziamo un viaggio, non stiamo solo mettendo insieme due società leader ma stiamo creando qualcosa di nuovo. Insieme Autogrill e Dufry sapranno ridefinire la travel experience» ha detto il ceo di Dufry, Xavier Rossinyol, presentando l’accordo con Autogrill alla comunità finanziaria. «Ci differenzieremo chiaramente dalla concorrenza. Saremo meno rischiosi, perché più diversificati, ridurremo l’indebitamento e realizzeremo sinergie sui costi di 85 milioni di franchi svizzeri oltre a sinergie sui ricavi», ha aggiunto il manager, che sarà ceo anche della nuova entità che nascerà dall’integrazione tra Dufry e Autogrill. Dufry, con sede a Basilea, gestisce più di 1.700 negozi aeroportuali in 60 paesi. Autogrill gestisce oltre 3.500 bar, caffetterie e ristoranti in 139 aeroporti a livello internazionale, di cui 80 in Nord America, oltre che in autostrada in Europa.

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