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Autogrill-Dufry, nasce il colosso della ristorazione: i dettagli dell’operazione

In Finanza
11 Luglio 2022

L’acquisto di Dufry di Autogrill

Un gruppo da oltre 12 miliardi di ricavi ed un ebitda di circa 1,3 miliardi. Che nasce con l’obiettivo di sviluppare una nuova offerta di prodotti e servizi e migliorare, innovandola, la customer experience di chi viaggia. Questo il senso dell’operazione tra Autogrill e Dufry, annunciata questa mattina. Dufry compra il 50,3% da Edizione e lancia opa a 6,33 euro. Edizione, la holding dei Benetton, avrà fra il 20 e il 25,2% del nuovo gruppo. La guida sarà dei vertici svizzeri, Juan Carlos Torres e Xavier Rossinyol che saranno rispettivamente presidente esecutivo e ceo, mentre Alessandro Benetton sarà presidente onorario. 

Cosa succede ora

Si realizzerà così una piattaforma globale ampiamente diversificata con una forte presenza negli Stati Uniti e in Europa e una base significativa nei mercati asiatici ad elevato potenziale, che beneficerà anche di importanti opportunità di crescita e sinergie di costo. L’intesa firmata da Edizione e Dufry definisce struttura e meccanismi dell’operazione, che si configura come un trasferimento in Dufry della quota di maggioranza detenuta in Autogrill da Edizione attraverso la propria controllata Schema Beta, pari al 50,3% del capitale azionario in cambio di azioni Dufry di nuova emissione. Ciò porterà Edizione a detenere 30.663.329 azioni Dufry di nuova emissione, pari al 25,248% del capitale di Dufry, corrispondenti ad un concambio di 0,158 azioni Dufry per ogni azione Autogrill. 

Le nuove cariche

Successivamente al closing dell’operazione, saranno nominati tre componenti del CdA di Dufry su designazione di Edizione. Il presidente onorario nella persona di Alessandro Benetton (presidente di Edizione) con il compito, in coordinamento con il presidente, di promuovere e coordinare le relazioni istituzionali con i principali azionisti del nuovo gruppo; due vicepresidenti, con ruolo di supporto al Ceo in relazione alle scelte strategiche e all’integrazione dei due gruppi, nelle figure di Enrico Laghi e Paolo Roverato (rispettivamente amministratore delegato di Edizione e presidente di Autogrill).

I motivi dell’accordo

“Questo accordo permette la prosecuzione del percorso di crescita e di sviluppo di Autogrill, un asset che per Edizione rimarrà di natura strategica. L’unione tra Autogrill e Dufry permetterà la creazione del campione mondiale del settore, con una posizione di leadership in diverse geografie e su diversi servizi, favorita anche da importanti sinergie all’interno del nuovo gruppo. In questa nuova realtà, Autogrill sarà protagonista, portando in dote i suoi valori e la sua cultura aziendale, in particolare sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione. In Dufry e negli attuali vertici della società abbiamo da subito riconosciuto una visione e valori comuni, uniti ad una cultura manageriale e a competenze di altissimo livello riconosciute da tutto il settore”, ha commentato il presidente di Edizione Alessandro Benetton.

“In qualità di leader del settore del travel retail, Dufry si impegna da anni per essere all’avanguardia nei servizi e nei prodotti offerti ai viaggiatori, agli aeroporti e ai brand. Ora, Dufry si impegna a definire l’esperienza di viaggio in un modo che crei valore per tutti gli stakeholders – ha aggiunto Juan Carlos Torres, presidente Esecutivo di Dufy – . La combinazione dei due gruppi creerà un nuovo leader nell’esperienza di viaggio e ci consentirà di aumentare in modo significativo la nostra presenza nei mercati chiave, come gli Stati Uniti, e nel settore del Travel F&B. Inoltre, questa operazione rafforzerà il nostro stato patrimoniale, ridurrà la nostra leva finanziaria e creerà significative sinergie”.

Fin dalla genesi dell’operazione al fianco di Dufry c’è stata UBS con un team guidato da Riccardo Mulone, Country Head per Italia di UBS e responsabile di UBS investment banking Italy. Insieme a lui hanno lavorato Edoardo Riboldazzi, Rosario Stabile, Elia Bartesaghi e un team svizzero. Gli altri advisor in campo sono per Dufry: Credit Suisse. Per Edizione: BofA Securities. Per Autogrill Citigroup Global Markets Europe AG, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI Corporate & Investment Banking) e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. Come legal advisor sono stati coinvolti per Dufry: Homburger, Chiomenti e Davis Polk & Wardwell. Per Autogrill: Gianni & Origoni, Cleary Gottlieb Steen & Hamilton e Meyer & Brown. Per Edizione: BonelliErede e Lenz & Staehelin

L’annuncio dell’operazione ha avuto ripercussioni anche sull’andamento dei titoli delle due società in Borsa, con Autogrill che cede circa il 7% e Dufry che ne guadagna altrettanti.

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Giornalista, esperto di nuovi media e digitale. Responsabile dell'edizione online del quotidiano