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La Banca centrale russa risponde alla Bce, taglia i tassi e li riporta ai livelli pre-guerra

In Finanza
10 Giugno 2022

La decisione della Banca centrale russa

La guerra non si combatte solo con fucili e cannoni ma anche con le armi della propaganda e della finanza.  Si può leggere anche in questa maniera la decisione della Banca centrale russa che, a sorpresa ha annunciato il taglio dei tassi d’interesse per riportarli ai livelli precedenti all’inizio dell’invasione in Ucraina. Una scelta di tempo che non sembra casuale. Mentre in Europa e in Usa (avversari dichiarati di Mosca) il costo del denaro sale, scatenando l’uragano sui mercati, le autorità del Cremlino si muovo in direzione opposta dando una chiara dimostrazione di forza.

Oggi la Banca centrale russa ha tagliato il suo tasso di interesse di riferimento per la quarta volta dall’inizio di aprile e ha dichiarato che sono possibili ulteriori riduzioni se l’inflazione continua a diminuire. Nel dettaglio, la Bank of Russia ha abbassato il tasso di interesse di riferimento al 9,5% dall’11%, riportando i tassi al livello a cui era quando è iniziata la guerra in Ucraina. Una maniera per dimostrare che le sanzioni non mordono e confermare l’infondatezza delle voci di dissenso di Elvira Nabiullina, governatrice centrale di Mosca rispetto alle decisioni del governo.

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Giornalista economico finanziario da oltre 50 anni, ha cominciato nel 1974 al Giornale di Sicilia. Ha lavorato rivestendo ruoli di caposervizio e inviato per il Corriere della Sera, La Repubblica e Libero.