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Alla Borsa non piace il piano Mps, il titolo continua a perdere di brutto

In Finanza
30 Giugno 2022

Il piano industriale di Monte dei Paschi

Il nuovo piano industriale di Monte dei Paschi non sembra essere troppo apprezzato dal mercato. Ieri nuovo scivolone in Borsa per il titolo della banca senese, che ha chiuso a 0,56 euro in calo dell’8,61%. Da giovedì scorso il calo è stato di quasi il 20% e la capitalizzazione ormai è ridotta a poco più di mezzo miliardo. Tutto questo con un aumento di capitale da 2,5 miliardi già annunciato, che vedrà il via con ogni probabilità nell’ultima parte dell’anno. Quattromila esuberi – da gestire con il Fondo esuberi del settore -. Queste le certezze.

L’utile nel piano di Mps

Nel piano, l’ad Luigi Lovaglio prevede un utile ante imposte di 705 milioni di euro nel 2024 e di 909 milioni nel 2026. Il rapporto tra costi e ricavi, uno dei punti dolenti dell’istituto, scenderà dal 71% del 2021 al 60% nel 2024 e al 57% nel 2026. Sul fronte della solidità patrimoniale la banca potrà esibire un Cet1 ratio del 14,2% e del 15,4% nel 2026. Nel piano c’è anche la promessa di un ritorno del dividendo dopo anni di perdite miliardarie. Dovrebbe tornare con i conti del 2025, con un pay-out – la percentuale dell’utile destinata a dividendo – del 30%.

Eppure, la ricetta di Lovaglio, sintetizzata nello slogan «A clear and simple commercial bank» utilizzato per il piano industriale, non sembra aver convinto il mercato e i potenziali investitori. Per questo Lovaglio la prossima settimana illustrerà il suo piano per Mps a Londra, in road show destinato agli investitori stra ieri. Investitori che, malgrado il curriculum di Lovaglio e la sua fama di risanatore, sembrano non credere più alle promesse di risanamento dopo la raffica di aumenti di capitale degli ultimi otto anni, accompagnati da dichiarazioni di ritorno alla gloria passata e puntualmente bruciati dai fatti.

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