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Ricavi in crescita per Fincantieri, ma il risultato netto è negativo per 234 mln

In Finanza
27 Luglio 2022

I risultati di Fincantieri al 30 giugno 2022

Ricavi e proventi per 3.510 milioni in incremento del 16% rispetto al 2021 (euro 3.026 milioni), in linea con le previsioni di sviluppo dell’attuale portafoglio ordini. Ebitda pari a euro 90 milioni e ebitda margin a 2,6%, escluse le attività passanti. Il risultato di periodo adjusted è negativo per euro 94 milioni, mentre il risultato del periodo è negativo per euro 234 milioni, dopo aver scontato oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti (euro 156 milioni).

Fincantieri approva i risultati al 30 giugno. La perdita risente degli esiti di una review strategica delle commesse nel settore delle infrastrutture, della valutazione degli effetti dei maggiori prezzi delle materie prime sui costi a vita intera delle commesse nel settore shipbuilding, della svalutazione di alcuni attivi finanziari, oltre che della svalutazione dell’avviamento della controllata norvegese Vard e della controllata USA Fincantieri Marine Group.

“L’andamento economico del secondo trimestre è stato negativamente caratterizzato da una review strategica sul portafoglio di business non core, dagli effetti sui prezzi delle materie prime conseguenti alla guerra russo-ucraina, e da altre partite non ricorrenti – ha spiegato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri -. L’azienda nei prossimi mesi perseguirà una sempre maggiore concentrazione sul core business dello shipbuilding indirizzando la crescita attesa nel settore militare e la ripartenza del settore crociere. Tale percorso sarà anche caratterizzato da una grande focalizzazione su nuove soluzioni digitali e green che aumentino nel tempo la “distintività” della grande leadership di Fincantieri nell’industria internazionale della navalmeccanica. Ugualmente il gruppo perseguirà con sempre maggiore attenzione progetti industriali mirati alla eccellenza operativa dei propri cantieri in Italia e all’estero oltre a dedicare massima cura allo sviluppo del proprio rilevante capitale umano”.

La posizione finanziaria netta si chiude così a debito per euro 3.296 milioni (euro 2.238 milioni al 31 dicembre 2021), coerente con i volumi di produzione sviluppati dal gruppo nel corso del semestre e il piano di consegne con 5 unità cruise nella seconda metà dell’anno. La stessa risulta ancora condizionata dalla strategia di supporto agli armatori implementata a seguito dello scoppio della pandemia da COVID-19. Quanto al carico di lavoro complessivo si tratta di 113 navi, euro 34,6 miliardi pari a 5,2 volte i ricavi 2021, esclusi i ricavi da attività passanti. I volumi di produzione sono ancora a livelli record per lo sviluppo dell’ingente carico di lavoro e, in particolar modo, il significativo avanzamento di alcune commesse cruise, con 8,6 milioni di ore lavorate.

 

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