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Salta la nomina nel cda Generali, ma Caltagirone segna lo stesso un punto

In Finanza
8 Giugno 2022
Nella lista Caltagirone, il secondo nome è quello di Claudio Costamagna, banchiere di lungo corso e candidato da Caltagirone alla presidenza in caso id affermazione della sua lista.

La battaglia in Generali

Salta la nomina del nuovo consigliere per l’indisponibilità di Roberta Neri a entrare in consiglio. A dispetto delle dichiarazioni distensive, continua a restare alta la tensione tra la maggioranza dei consiglieri eletti nella lista del consiglio uscente e i due consiglieri rimasti, eletti nella lista presentata dall’imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone. Stavolta a segnare un punto è però Caltagirone, con il ritorno del comitato investimenti la cui eliminazione aveva portato alle dimissioni a sorpresa dell’imprenditore, il mese scorso, dal board della compagnia assicurativa. Sul tavolo del consiglio convocato alle tre del pomeriggio di ieri c’era appunto la sostituzione di Caltagirone, dimessosi polemicamente proprio per la mancata istituzione del comitato per gli investimenti.

La prima dei non eletti nella lista Caltagirone

Neri, prima dei non eletti della lista Caltagirone, era stata indicata dal comitato nomine come eleggibile, in virtù del principio che, seppure di genere diverso rispetto al dimissionario, la parità di genere complessiva era comunque rispettata. Lo statuto della compagnia indica che il sostituto deve essere «dello stesso genere» del dimissionario. Neri, ex ad di Enav ed ex direttore finanziario di Acea, dopo essersi consultata con gli altri consiglieri di minoranza – Flavio Cattaneo e Marina Brogi – ha però rinunciato all’incarico dichiarando la propria indisponibilità. La palla torna quindi di nuovo al comitato nomine, che dovrà fornire la sua interpretazione sulla lettera dello statuto. La previsione letterale in caso di dimissioni di un consigliere di minoranza si ferma infatti all’indicazione del «primo dei non eletti, purché dello stesso genere».

Il comitato nomine

Non chiarisce cosa accada nel caso di indisponibilità, ed è qui che il comitato dovrà dirimere la questione: si passa al secondo dei non eletti della stessa lista e si va avanti finché non si arriva al primo nome disponibile? Oppure cambiano i criteri e può essere cooptato in consiglio un qualunque soggetto in possesso dei requisiti come avviene per la sostituzione di un consigliere di maggioranza? La questione non è puramente formale. Nella lista Caltagirone, il secondo nome è quello di Claudio Costamagna, banchiere di lungo corso e candidato da Caltagirone alla presidenza in caso id affermazione della sua lista. Dopo di lui c’è Luciano Cirinà, ex manager del Leone, licenziato dalla compagnia dopo essere stato inserito nel lista Caltagirone come candidato ad e dalla stessa compagnia denunciato alla procura di Milano per diffamazione per le dichiarazioni rilasciate in una intervista a La Stampa. Il comitato nomine non è stato ancora convocato, mentre un cda è già da tempo previsto per il prossimo 22 giugno. Sui comitati come detto passa la linea Caltagirone: torna il comitato investimenti, che avrà «la competenza, tra le altre, di istruire operazioni di investimento e disinvestimento di competenza del consiglio nonché operazioni di merger&acquisition e alleanze e partnership industriali, anche attraverso la costituzione di joint-venture, aventi un valore non inferiore a € 250 milioni». Brogi e Cattaneo hanno dato la propria disponibilità a entrare a far parte dei comitati, una volta che sarà stato inserito il nuovo consigliere.