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Svolta territoriale per Unicredit, scelti i nuovi manager per l’Italia

In Finanza, In evidenza
26 Luglio 2022

La riorganizzazione di Unicredit

Quando lo scorso 6 luglio era stato rimosso il responsabile dell’Italia, Niccolò Ubertalli, l’amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel aveva lanciato un messaggio alla prima linea della banca: la riorganizzazione non va letta come una mossa contro qualcuno, ma come una rifocalizzazione della strategia testa a ridisegnare il business nel nostro Paese. Strategia che ieri è diventata più chiara: la struttura retail delle cosiddette “region” viene riportata al centro e il private banking rimarrà all’interno delle aree territoriali.

Si tratta di cambiamenti che «rappresentano il prossimo passo a favore del nostro viaggio verso una continua semplificazione. Vi daranno maggiore chiarezza, favoriranno l’accountability, ridurranno la complessità e l’ambiguità, rimuoveranno silos non necessari e aiuteranno a creare il senso di squadra, così da permetterci di lavorare all’insegna dell’eccellenza e di servire al meglio i nostri clienti», ha scritto Orcel in una mail interna, insieme a Remo Taricani, recentemente promosso Deputy head per l’Italia.

I manager che guidano le Region

Le 7 Region – guidate da Luisella Altare, Marco Bortoletti, Andrea Burchi, Roberto Fiorini, Paola Garibotti, Salvatore Malandrino e Ferdinando Natali, appena promosso in questo ruolo – «saranno complementate e rafforzate dalla stretta collaborazione con i nostri Specialised Coverage Networks: Wealth & Large Corporates, così da assicurare una copertura mirata, una consulenza di alto livello e un’offerta di prodotti ad hoc. Questi ultimi saranno guidati da Massimiliano Mastalia» sottolinea Orcel nella nota.

La riorganizzazione di Unicredit

E «tutti coloro appena nominati riporteranno ora direttamente al Deputy Head of Italy, eliminando così un livello nell’organigramma». Il Private Banking rimarrà all’interno delle Region e si focalizzerà sul rafforzare la collaborazione con i capi delle singole aree territoriali «per identificare sinergie e servire al meglio i nostri clienti Sme». Semplificando la struttura, dunque, potrebbe uscire Stefano Vecchi, capo del polo di wealth management e private banking. Nella mail interna, infatti, si «coglie l’occasione» per ringraziarlo «per il suo contributo e augurargli il meglio per il futuro» (al suo posto in piazza Gae Aulenti scommettono che tornerà Renato Miraglia oggi a capo del Retail Sales ma fino a gennaio al timone dei private banker).

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