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Turbolenze su Tiscali, il Cda chiede 120 mln tra bond e aumento

In Finanza
24 Novembre 2022

La richiesta del cda di Tiscali

La nuova Tiscali, quella nata ad agosto con la fusione della società di Sa Illetta e Linkem, incontrerà il 30 novembre gli investitori per far conoscere i suoi piani di crescita e i primi numeri di bilancio dopo l’integrazione. Lo dice la società dopo che il cda ha deliberato la possibilità di sottoporre ai soci un aumento di capitale fino a 60 milioni di euro e di emettere bond convertibili per un ammontare analogo al fine di poter cogliere «le condizioni più favorevoli per supportare, in modo sempre più efficiente, l’implementazione del piano industriale, nonché per l’effettuazione di eventuali operazioni straordinarie o di rafforzamento patrimoniale in cui si renda opportuno agire con particolare sollecitudine».

In realtà non sarebbe stato deciso ancora nulla di preciso. L’opzione è stata votata per dare all’ad Davide Rota la possibilità di agire rapidamente se viene individuata una possibile acquisizione o per nuovi piani di sviluppo. Certo la decisione non è confortante per gli investitori (il 34% è sul mercato, mentre il 58,6% è nelle mani di Opnet). Per conseguenza la mossa, come prevedibile, ha avuto una ripercussione negativa sul titolo della società, (-5,45%). Tiscali che ora vale in Borsa circa 57 milioni di euro (100 se si considerà Linkem), era stata protagonista assoluta del boom delle internet company degli anni Duemila arrivando a una capitalizzazione di mercato maggiore della Fiat.

Poi una serie di scelte sbagliate, da parte dei manager e del fondatore Renato Soru che è ancora presidente e ha una quota inferiore al 2%, hanno portato a diversi passaggi di mano. Fino a quest’ultimo con Linkem che farà cambiare nome alla società in Borsa in Tessellis ma non alle attività retail che restano con marchi distinti con Tiscali per le connessioni in fibra e Linkem per l’Fwa.

Semestre in perdita

Tiscali ha chiuso il primo semestre con una perdita per 16,6 milioni di euro, in aumento rispetto ad un rosso di 12,5 milioni nel primo semestre 2021. I ricavi e altri proventi si sono attestati a 77,2 milioni di euro, rispetto ai 74,8 milioni del primo semestre 2021. Il debito era pari, nei sei mesi, a 88,7 milioni euro, rispetto a 88 milioni euro al 31 dicembre 2021.

L’ad Rota si era detto soddisfatto dell’operazione che univa Tiscali al ramo reatail di Linkem. La nuova società si presenta come il quinto operatore del mercato della telefonia fissa in Italiano con una quota di mercato nell’Ftth e Fwa del 16,5%.

La società è anche operatore virtuale e fa una offerta fisso e mobile più o meno in linea con quello di altri gestori. L’idea di Rota è però quella di trasformare Tiscali in una digital company. E dunque per continuare a investire, con l’aumento dei costi dell’energia il cda ha messo le mani avanti.

Verrà dunque chiesta all’assemblea, che sarà convocata entro il 30 gennaio, una delega fino a 30 mesi per ricapitalizzare fino a 60 milioni anche con esclusione del diritto di opzione, nonché per emettere, nello stesso arco di tempo, obbligazioni convertibili in azioni per un massimo di 60 milioni. In tutto, secondo il comunicato, sono 120 milioni, quanto il valore in Borsa. La società però sostiene che una opzione escluderebbe l’altra.

Grande opportunità

Tra le novità positive c’è l’accordo con FibreConnect, per portare la fibra nelle aree industriali artigianali. «Una grande opportunità – ha spiegato l’azienda – per portare la fibra ottica super veloce nelle aree industriali ed artigianali italiane selezionate, permettendo alle imprese del territorio di partecipare alla quarta rivoluzione industriale.

Sarà dunque possibile sfruttare i benefici offerti da servizi come Cloud, Smart manufacturing e Internet of things (IoT), per i quali serve avere una connessione a banda ultra larga. L’infrastrutturazione contribuisce alla rivalutazione delle aree coinvolte incentivando le aziende a rimanere sul territorio, trasferendo i conseguenti benefici economici diretti e indiretti, in linea con gli obiettivi dell’agenda digitale del governo».