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Unicredit, i numeri deludenti dell’Italia e l’addio di Ubertalli

In Finanza
12 Luglio 2022

I motivi dell’uscita di Ubertalli da Unicredit

Deve essere davvero successo qualcosa di irreparabile per determinare l’uscita lampo dalla banca del capo delle attività italiane di Unicredit, Niccolò Ubertalli. Un fatto grave e irrituale per la banca e il top manager, nominato solo poco più di un anno fa nella carica dallo stesso ceo del gruppo Andrea Orcel.

Molti osservatori nei giorni scorsi hanno parlato di dissidi sulle strategie e di ambizioni personali di Ubertalli che avrebbe sconfinato dal suo ruolo entrando in rotta di collisione con lo stesso amministratore delegato del gruppo di Piazza Gae Aulenti.

Orcel con il presidente Pier Carlo Padoan hanno, a fronte di una decisione così drastica, dovuto comunicarla urbi et orbi con una lettera. E Orcel nell’unica intervista rilasciata a Il Sole24Ore ha rimarcato che non è una questione personale, che il gruppo è impegnato a portare a compimento il piano industriale al 2024 e che l’Italia, per Unicredit, è il principale mercato e che non si può prescindere da questo dato per ottenere gli obiettivi prefissati.

In attesa del bilancio semestrale

E che il grande capo di tutta la banca assuma su di sé la responsabilità del business principale dell’istituto segnala ancor di più la strategicità assoluta del nostro Paese all’interno dell’unica banca paneuropea del nostro universo bancario. Già c’è da chiedersi a questo punto, dopo il defenestramento lampo del suo uomo guida fino a qualche giorno fa, se sull’Italia siano emersi problemi nel corso dei poco più di 12 mesi di gestione da parte di Ubertalli. Per ora non si sa. Occorrerà aspettare il prossimo 27 luglio, quando Unicredit pubblicherà il bilancio del primo semestre del 2022 per capirci qualcosa.

Intanto però è già disponibile la fotografia delle performance sia dell’Italia sia dell’intero gruppo nell’arco dei 12 mesi da marzo del 2021 a marzo del 2022, che sono di fatto in grossa parte ascrivibile all’operato sia di Ubertalli che di Orcel. È già qualcosa. E in effetti sfogliando l’ultima trimestrale ecco che qualcosa affiora.

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