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GiustiziaIn evidenza Ven 09 febbraio 2024

Eredità Agnelli, John Elkann indagato a Torino

Ipotesi di violazioni della normativa fiscale sul trattamento del vitalizio di Marella. L'indagine partita da un esposto di Margherita Eredità Agnelli, John Elkann indagato a Torino JOHN ELKANN
Redazione Verità&Affari
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John Elkann è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Torino insieme a altre due persone, con l’ipotesi di violazioni della normativa fiscale, nell’ambito di una indagine sull’eredità Agnelli. Si tratta di nuovo capitolo nella contesa legale attivata da Margherita Agnelli, figlia dell’avvocato Gianni Agnelli e madre di John Elkann, per questioni che ruotano intorno all’eredità del genitore. Il fascicolo è stato aperto dopo un esposto di Margherita Agnelli.

Il vitalizio di Marella

La guardia di finanza ha effettuato ieri una serie di acquisizioni di documenti in varie sedi. Il faro, in particolare, sarebbe stato acceso sul trattamento fiscale del pagamento vitalizio che Margherita versava alla madre, Marella, in virtù di accordi presi nel 2004. Gli anni presi in esame sono il 2018 e il 2019. 

Nel registro degli indagati sono stati iscritti il commercialista torinese Gianluca Ferrero (attuale presidente della Juventus, società  estranea alla vicenda), Robert Von Groueningen, amministratore dell’eredità di Marella Agnelli per incarico dell’autorità giudiziaria svizzera, e appunto John Elkann, attuale presidente di Stellantis ed Exor. In tribunale a Torino deve riprendere una causa civile che vede Margherita come “attore” e i suoi tre figli, sul versante opposto, come “parte resistente”. I giudici, lo scorso luglio, avevano decretato uno stop dicendosi del parere che fosse necessario attendere l’esito di tre procedimenti aperti in Svizzera.

L’eredità contesa

La Cassazione, però, ha parzialmente annullato la loro ordinanza invitandoli a motivare meglio la decisione. Il 2 marzo 2004, un anno dopo la morte di Gianni Agnelli, Margherita stipulò a Ginevra con la madre, Marella Caracciolo, un accordo transattivo con il quale, in cambio della rinuncia alle partecipazioni nelle società di famiglia (Dicembre compresa, di cui cedette le quote a Marella), ottenne il conferimento di beni per l’equivalente di un miliardo e 275 milioni di euro. Di quell’intesa, in seguito, non riconobbe la validità, perché ritenne di essere stata vittima di un “complotto” ordito ai suoi danni: tesi che, nonostante cause civili e denunce penali, non ha mai convinto la magistratura. Donna Marella è morta nel 2019 indicando come eredi John, Lapo e Ginevra Elkann. Margherita sostiene di essere stata esclusa ingiustamente dalla successione insieme agli altri figli (avuti con il secondo marito, Serge De Pahlen) e ha impugnato i testamenti.

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