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AperturaGoverno Lun 27 novembre 2023

Dl Energia, niente proroga del mercato tutelato, nuove regole per i rigassificatori

Salta la modifica del mercato idroelettrico che avrebbe ribaltato la liberalizzazione avviata da Draghi e tutelato gli investimenti nazionali Dl Energia, niente proroga del mercato tutelato, nuove regole per i rigassificatori Imagoeconomica
Redazione Verità&Affari
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Salta la proroga del mercato tutelato dell’energia elettrica. Così come viene stralciata dal Dl Energia la parte di riforma del settore idroelettrico. Restano invece le misure per il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale e la relativa flessibilità. E ancora: disposizioni in materia di concessione geotermoelettriche connesso a un piano pluriennale per la promozione degli investimenti e disposizioni per incentivare le regioni a ospitare impianti rinnovabili.

L’eolico galleggiante

In totale sono 11 articoli, i cui contenuti sono stati anticipati dall’agenzia Ageii. Alcune delle restanti disposizioni erano infatti già presenti nella prima bozza del Dl energia come le misure per il contributo degli impianti non abilitati alimentati da bioliquidi sostenibili alla flessibilità del sistema elettrico, le semplificazione del procedimento per la realizzazione di condensatori ad aria presso centrali esistenti, le disposizioni in materia di stoccaggio geologico di Co2. Nel Dl entrano anche le misure per lo sviluppo della filiera relativa agli impianti eolici galleggianti in mare e in materia di infrastrutture di rete elettrica e le disposizioni urgenti per lo sviluppo di progetti di teleriscaldamento e teleraffrescamento. 

Idroelettrico stralciato

Sul settore dell’idroelettrico, le attese erano di un ribaltamento della politica di liberalizzazione avviata dal governo Draghi e spinta dall’Unione europea. Un ribaltamento che avrebbe avuto l’obiettivo di sostenere gli investimenti nazionali, dando alle Regioni la possibilità di negoziare da subito una proroga di 20 anni con i concessionari uscenti o in scadenza, a patto che venisse presentato un vero piano di investimenti che garantisca occupazione nel territorio. La questione è stata stralciata dalla bozza del Dl Energia approvata dal Consiglio dei Ministri. Non è escluso che venga ripresentata più avanti in un nuovo provvedimento.

Dal 10 gennaio fine del mercato tutelato

Sulla fine del mercato tutelato, il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto aveva già chiarito che i margini erano stretti. Dopo settimane in cui si rincorrevano voci su una possibile proroga del mercato tutelato, Pichetto ha chiuso definitivamente la questione dichiarando di non aver “mai pensato a una proroga sulla fine del mercato tutelato». Un no legato soprattutto agli obblighi verso l’Ue, dato che nel Pnrr è stato inserito il passaggio al mercato libero come riforma. E dunque, il 10 gennaio finisce il mercato tutelato. «Faremo delle valutazioni rispetto ai vulnerabili, dove i vulnerabili vengono trattati con una metodologia diversa rispetto ai non vulnerabili. E poi con Arera stiamo definendo le modalità di attuazione», continua il ministro. Non è ancora chiaro chi rientrerà nella categoria dei soggetti vulnerabili. Le ipotesi circolate nei giorni scorsi indicavano anziani e famiglie a basso reddito. Soggetti che già adesso godono dei vari bonus energia.

 

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