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GovernoPrimo piano Ven 03 giugno 2022

Mario Draghi ha il mal di parata. E sul più bello si è addormentato

Ore terribili quelle passate ai Fori imperiali di Roma dal premier per la parata del 2 giugno. Draghi imbronciato si è pure fatto un pisolino Il premier bello addormentato

Mario Draghi alla parata del 2 giugno

Deve essere stato un dramma stare tutte quelle ore ai Fori Imperiali in una Roma che ribolliva di un anticipo di estate (34 gradi all’ombra). Per Mario Draghi la tradizionale sfilata del 2 giugno si è rivelata un interminabile tormento sia pure all’ombra del palco che riparava le autorità dal solleone. A scorrere il portfolio della festa della Repubblica il premier doveva soffrire sicuramente del “mal di parata”, un disturbo non ancora ben messo a fuoco dai vari comitati tecnico scientifici, ma ben colto dai fotografi ufficiali della manifestazione…

IL DISAPPUNTO DEL PREMIER

Dagli scatti Draghi sembrava sognare che quel tormento istituzionale passasse il prima possibile. Ma niente da fare, uno dopo l’altro sfilavano i vari reparti e lui era al punto di non farcela più. Imbronciato, quasi irritato, pronto a portare gli occhi al cielo supplicando la fine del supplizio. Quando finalmente si sono allontanati da lui i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati e i ministri erano distratti dal passaggio delle variopinte crocerossine, al presidente del Consiglio è scappata una rapida pennichella ahimè non sfuggita agli obiettivi dei fotoreporter che hanno immortalato il capo del governo in sonno.

IL COLPO DI SONNO DI MARIO DRAGHI

A svegliarlo ci ha provato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, sfoderando dal clindro una bella barzelletta da caserma presa in prestito da Silvio Berlusconi. Ahimè l’effetto è stato assai lontano da quello che il poveretto sperava: strappato l’ennesimo broncio, quasi di rimprovero, invece del sorriso sperato. Forza, Draghi! Capita una sola volta all’anno e probabilmente a chi oggi guida palazzo Chigi non capiterà più: l’anno prossimo il premier dovrebbe essere indicato da chi vince nelle urne. E il presidente della Repubblica, che le parate non può perdersi, sarà ancora Sergio Mattarella

LA BARZELLETTA DI GUERINI

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