Tassi d'interesse frena l'immobiliare, ma i prezzi non scendono
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AperturaImmobiliare Mar 26 settembre 2023

I tassi d'interesse gelano il mercato immobiliare, ma i prezzi ancora non scendono

Il rialzo dei tassi di interesse e dei mutui hanno compresso il mercato immobiliare. Il risultato sulla compravendita di immobili in Italia. I tassi d'interesse gelano il mercato immobiliare, ma i prezzi ancora non scendono Milano - Skyline, paesaggio con case, palazzi e grattacieli
Maddalena Camera
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Maddalena Camera

Il rialzo dei tassi di interesse e quindi dei mutui hanno compresso il mercato immobiliare. Il risultato è che la compravendita di immobili in Italia nel quarto trimestre  dell’anno in corso è in calo dell’8% rispetto allo  stesso periodo del 2022. Il maggior numero  di compravendite autunnali si prevede, ovviamente, a Milano (10.920), più del doppio rispetto a Roma (4.813) e Torino (4.041). Seguono  Bari (3.396), Bologna (2.386) e Genova (2.199). Eppure, dal 2011 al  2022, il quarto trimestre è sempre risultato il periodo in cui si registra  il maggior numero di compravendite, confermandosi il migliore per comprare casa. 

Sono i risultati del report Reopla “Compravendite immobiliari in  Italia: le previsioni per la fine del 2023”, realizzato mediante AgentPricing, servizio online che permette di offrire valutazioni immobiliari oggettive e professionali. “Dopo la pandemia il settore immobiliare ha visto una forte  crescita passando da oltre 558 mila compravendite del 2020 alle  784 mila del 2022, anno di maggiore espansione del mercato  rispetto a tutto il decennio 2011-2022. Nel 2023 la contrazione sul mercato  continuerà a seguire l’andamento storico: i dati di AgentPrincing confermano, come da stima dell’Istat, un trend di  progressivo rallentamento accentuato dall’aumento  dell’inflazione e del tasso dei mutui, che tuttavia sta  affievolendosi – ha detto dichiara Patrick Albertengo, co-founder e ad  Reopla –. Per questo stimiamo che le compravendite di  immobili subiranno una contrazione media su scala nazionale dell’8%, con crolli soprattutto nelle grandi città. Rispetto  alle metropoli, le province soffrono maggiormente dei periodi di  contrazione e sono le ultime a beneficiare delle normalizzazioni  del mercato: ciò è evidente, per esempio, a Bologna e Bari, le due città in cui si registra il maggior calo di compravendite  autunnali, rispettivamente -14% e 13%”.

E dunque il terzo trimestre per città come Milano e Roma non è stato totalmente negativo. Secondo le stime di Nomisma, nel 2023 il numero di compravendite immobiliari subirà un calo complessivo del 14,6% rispetto al 2022. Si passerà infatti dalle 784 mila transazioni effettuate nel 2022 alle 670 mila previste per la fine dell’anno. Nonostante il rallentamento delle transazioni i prezzi restano stabili. Infatti una discesa è prevista solo nel 2024 ma non per tutti. Infatti per gli immobili di pregio non è prevista una discesa dei prezzi. Anzi potrebbe anche esserci un aumento viste le pressioni inflazionisti presenti sul mercato.

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